Le Petronas Towers, il simbolo indiscusso di KL

Esistono monumenti che per varie ragioni finiscono per divenire il simbolo delle città in cui sono stati eretti. Pensiamo al Colosseo a Roma, La Torre Eiffel a Parigi o Santa Sofia a Istanbul. Per Kuala Lumpur, capitale della Malesia, tale simbolo è indubbiamente rappresentato dalle sue celebri torri gemelle, le Petronas Towers, che svettano tra la selva di grattacieli che le circondano senza tuttavia riuscire a soffocarle – non ancora perlomeno. Si raggiungono abbastanza facilmente sia in taxi sia in metro. La fermata più vicina – che peraltro prende il nome da esse – è la KLCC, che si trova sulla linea LRT.

Queste torri, meta imprescindibile di qualsiasi tour della città, sono ancora oggi uno dei monumenti più arditi ed emozionanti a cui dedicare la propria ammirazione. Sono due altissimi pinnacoli di acciaio e vetro che richiamano vagamente le costruzioni religiose islamiche malesi. Sono unite da un ponte (lo Skybridge) posto al 41° piano, che ha lo scopo non solo di facilitare il passaggio tra i due edifici ma anche quello – ben più importante – di rinforzo strutturale aggiunto. Lo spettacolo è mozzafiato, anche guardandole dal basso. Ai loro piedi, infatti, sorge un magnifico giardino allungato che permette di osservarle da molteplici punti di vista.

Le Petronas Towers hanno detenuto per molti anni parecchi record ingegneristici. Il ponte, per esempio, è il secondo ponte sospeso al mondo in termini di altezza. Le fondamenta delle torri sono ancora oggi le più profonde mai realizzate, con ben 120 metri di scavo. Una scelta, questa, dovuta al fatto che Kuala Lumpur è soggetta a frequenti tifoni e venti fortissimi. Rinforzare quindi la base di ogni edificio è una necessità vitale.

Le Petronas Towers sono di proprietà della omonima compagnia statale, la stessa che sponsorizza la Mercedes in Formula 1, tanto per intenderci. Una azienda che avendo il monopolio dell’estrazione petrolifera, è divenuta nel corso degli anni una delle più ricche e tentacolari imprese al mondo. Questo monumento, quindi, rappresenta una quantomai scontata auto-celebrazione del proprio successo e, allo stesso tempo, è diventato il simbolo della vitalità economica di tutta la Malesia.

Quando andare a visitare le Petronas Towers? Per quanto riguarda la semplice osservazione dal basso, non ci sono momenti buoni particolari. Io consiglio di raggiungerle almeno una volta di giorno e una di notte. Le due torri, infatti, sono magnifiche sia con la luce del giorno che sotto i riflettori di notte. Per chi intenda fotografarle, consiglio di posizionarsi quasi alla fine del piazzale che sorge di fronte. Le due torri sono infatti molto alte (452 metri) e posso affermare, per esperienza diretta, che è davvero una impresa ficcarle dentro un obiettivo che non sia un grandangolo.

La mia amica distesa a terra per fotografare le torri Petronas
La mia amica distesa a terra per fotografare le torri Petronas

Stesso problema la sera, quando a peggiorare le cose interviene anche la scarsa luminosità. Una mia amica ha risolto il problema di far entrare le due torri nel suo 50mm come nella foto. Metodo geniale, ma solo quando non piove, naturalmente…

Peraltro, i luoghi incantevoli da cui scattare magnifiche foto sono innumerevoli. Il lungo piazzale di cui parlavo prima è ideale allo scopo, ma non è stato concepito per questo motivo. E’ al contrario uno dei pochi posti a Kuala Lumpur ove godersi un po’ di fresco e di relax al riparo di traffco e smog. I giardini che lo decorano, infatti, sono curatissimi e abbastanza ombreggiati; inoltre, una lunga serie di fontane, che emettono dei lunghi zampilli incrociati provenienti direttamente dal terreno, rendono il tutto scenicamente perfetto. La sera gli abitanti di Kuala Lumpur vengono proprio qui a passeggiare e far giocare i bambini. Quest’ultimi a volte vengono lasciati liberi di correre e saltellare sotto le fontane d’acqua inzuppandosi come pulcini… Niente di grave, a quanto pare: a quelle latitudini ci vuole ben poco ad asciugarsi.

Le torri sono visitabili anche all’interno, ovviamente a pagamento. La visita ai piani dei due edifici non sembra essere molto soddisfacente, a leggere i commenti su internet, perché in fin dei conti si tratta di un luogo di lavoro e le zone aperte al pubblico sono necessariamente limitate. Ben più emozionante è invece passeggiare all’interno dello Skybridge. Tuttavia è consentito il transito solo a 1000 persone al giorno ed è facile intuire quanto sia difficile trovare un turno libero. La fila per accedere allo Skybridge, infatti, è lunghissima e si forma già di prima mattina. Il costo, poi, è salatissimo, circa 25 euro a persona!

Un ulteriore motivo per visitare le Petronas Towers è il grande centro commerciale, il Suria Center, che sorge proprio tra le loro fondamenta. Si tratta del più grande mall della Malesia e uno dei più belli in assoluto al mondo. I negozi interni appartengono quasi tutti alle più prestigiose firme mondiali, quindi i prezzi non sono proprio alla portata di tutti. Io consiglio di recarsi al piano interrato dove si trovano i ristoranti e i food corner del centro. Uno spettacolo di sapori, odori e colori da non perdere assolutamente; inoltre, i prezzi qui non sono così elevati ed è possibile mangiare una Laksa ai gamberi con meno di 5 euro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *