Quanti giorni restare a Pechino e cosa vedere (per non avere rimpianti)

Pechino è una metropoli immensa e ricchissima di attrazioni: due elementi in grado di mettere in crisi anche il più dettagliato programma di viaggio.  Come riuscire a vedere tutto nel poco tempo a disposizione? E quanti giorni destinare alla sola visita della capitale, magari togliendo tempo e risorse alle altre destinazioni cinesi? E’ un bel dilemma che noi, pragmaticamente, abbiamo risolto tornando a Pechino una seconda volta.

Il nostro primo viaggio in Cina del 2010 prevedeva ben 3 giorni nella capitale prima di iniziale con il giro classico del resto del paese. In quei 3 giorni abbiamo cercato di vedere tutto ciò che sarebbe stato un delitto trascurare (Muraglia cinese, Città proibita, ecc..) ma più giravamo, più ci rendevamo conto che molte attrazioni sarebbero restate inevitabilmente fuori. Tuttavia, nel febbraio 2015, ecco l’occasione di rifarci. Il viaggio in Cina alla volta del matrimonio del mio amico Guido! Il pretesto perfetto – all’epoca insperato – per tornare sul “luogo del delitto” e dedicarci ad alcuni posti celebri che avevamo trascurato, per forza di cose, durante la visita di 5 anni prima.

Ecco quindi una breve lista di attrazioni da non perdere e i tempi indicativi per visitarle. Non ho inserito proprio tutto ciò che c’è da vedere a Pechino, naturalmente, perché sarebbe da folli. Si tratta di una selezione di destinazioni assolutamente personale, da prendere quindi con il dovuto e sempre opinabile beneficio d’inventario. Potranno servire a calcolare – approssivativamente – quanti giorni restare a Pechino senza lasciare strascichi o, peggio ancora, pentimenti…

La Grande Muraglia

la grande muraglia cinese

Meta numero 1, indiscussa e indiscutibile di ogni soggiorno a Pechino. Che è tra l’altro la città da cui è più facile raggiungerne le zone meglio conservate e quelle sfacciatamente ricostruite a uso e consumo dei turisti. Ci sono due o tre access-point famosi a cui convergono quasi tutti i tour organizzati e i taxi. Io consiglio di fare uno sforzo in più, in termini di ore di viaggio e costo, e farsi portare in qualche area meno frequentata dai turisti. Ne vale la pena, lo garantisco, perché alcuni posti della Grande Muraglia sono così affollati che è impossibile persino muoversi.

Tempo di visita: una giornata abbondante, tra andata e ritorno.

Il Tempio del cielo

Uno dei monumenti più sorprendenti e insoliti al mondo, a mio parere anche abbastanza unico nel suo genere. Si trova nel parco omonimo dove i cinesi si ritrovano la sera e durante i weekend per passeggiare, dedicarsi a qualche strano gioco da tavola, fare tai chi chuan, mascherarsi da antico mandarino o favorita dell’imperatore. I padiglioni che circondano il tempio sono magnifici e vale la pena visitarli tutti. Ne parlo diffusamente qui.

Tempo di visita: mezza giornata.

La Città Proibita

Altro simbolo della Pechino imperiale da visitare assolutamente. Occorre armarsi però di pazienza perché le file agli ingressi sono interminabili. Una volta all’interno, l’area è talmente vasta che senza una mappa ci si perde e si rischia di non vedere le attrazioni più interessanti. Consiglio anche di prendere una audio-guida (anche in italiano) perché è davvero utile.

Tempo di visita: mezza giornata abbondante, andando veloci.

Gli ultimi hutong

Gli hutong, tipici edifici con cortili interni a Pechino stanno progressivamente scomparendo. Sono stati spazzati via dall’ondata di rinnovamento edilizio che le Olimpiadi del 2008 hanno lasciato in eredità alla città. Restano solo pochi agglomerati isolati, più che altro relegati in periferia, e un grande quartiere ricostruito di sana pianta (ma con gusto e attenzione ai particolari) proprio nei pressi della Città Proibita. Vale la pena andarci a passeggiare, non per altro perché si tratta di uno dei pochi luoghi vietati al traffico.

Tempo di visita: qualche ora, meglio la sera, quando i locali e gli edifici sono illuminati.

Lo spettacolo Shaolin al Teatro Rosso

Uno spettacolo che attira sopratutto turisti stranieri, attratti dal mito del kung-fu, è quello che si svolge ogni sera per due volte al Teatro Rosso. E’ una manifestazione a metà tra la rappresentazione teatrale e lo spettacolo di acrobati. Molto bravi i maestri di kung-fu, che riescono a realizzare acrobazie, salti, battaglie simulate con una elasticità e una prestanza fisica da atleti da circo. All’ingresso, un ragazzino monaco suona un gong dal vago suono lugubre a intervalli regolari.

Tempo di visita: fra andata e ritorno e spettacolo passano almeno 3 ore abbondanti.

Il tempio di Confucio

Il complesso di templi dedicati a Confucio si raggiungono facilmente con la metro. Si tratta di una serie di pagode e templi collegati tra di loro da graziosi ponti di marmo bianco. La visita è a mio parere illuminante perché chiarisce senza alcun dubbio qual è ancora oggi il rapporto di venerazione dei cinesi per il grande maestro.

Tempo di visita: una mezza giornata, abbinando la visita al vicino Convento dei Lama.

Il Convento dei Lama (Yonghe Gong)

Vicinissimo al tempio di Confucio (praticamente dall’altra parte della strada) è un bell’esempio di architettura imperiale e sacra allo stesso tempo. Gli edifici sono davvero imponenti, tenuti benissimo e alcuni di loro, i più maestosi, sono collegati da graziose passarelle coperte. L’odore dominante è quello dell’incenso, che viene bruciato in quantità industriale dai fedeli.

Tempo di visita: una mezza giornata, abbinando la visita al vicino tempio di Confucio.

Il quartiere Sanlitun

E’ il quartiere più moderno e trendy di Pechino. Più che andarci bisognerebbe a mio parere allogiarci. Un albergo qui può costare qualche decina di yuang in più, è vero, ma vale la pena fare di Sanlitun la propria base delle operazioni in città. E la sera posso assicurare che la vita nottura del quartiere è all’altezza di ogni più rosea aspettativa… Di Sanlitun ho parlato in questo articolo.

Tempo di visita: la sera è perfetto per mangiare, bere qualcosa, fare le ore piccole.

Il parco Beihai

parco Beihai

Il grande parco Beihai, che si trova a nord-ovest della Città Proibita, è l’oasi di pace perfetta dove trascorre una mezza mattinata, tempo e smog permettendo. Magnifici edifici, alcuni molto antichi, fantastiche camminate tra padiglioni, muri con draghi multicolori e se piace, è possibile anche fare un giretto in pattino sul lago. Di questo parco ne parlo in questo articolo.

Tempo di visita: una mezza giornata, meglio il pomeriggio, così ci si gode il tramonto sul lago.

Piazza Tienanmen

In piazza Tienanmen, in un modo o nell’altro, ci si arriva sempre. E’ un luogo che un po’ disorienta, per quanto è vasto e – per certi versi – anonimo. Di fronte c’è l’ingresso alla Città Proibita; alle spalle e accanto, i quartieri antichi ricostruiti.

Tempo di visita: non serve fermarsi troppo tempo, a meno di non voler fare la fila per visitare il mausoleo di Mao. Può essere compreso nel tour della Città Proibita

Il Palazzo d’Estate

Uno dei posti più affascinanti di Pechino. Ricco di costruzioni magnifiche e imponenti, vanta un giardino in stile tradizionale cinese quasi impossibile da ammirare altrove. Il lago, poi, è uno spettacolo. La fermata della metro più vicina è Beigongmen.

Tempo di visita: mezza giornata abbondante, andando di fretta

Lo zoo di Pechino

Lo zoo di Pechino ospita una delle più grandi colonie di Panda giganti in cattività. Questa è, a mio modo di vedere, l’unica peculiarità di questo zoo piuttosto datato. Vivono in un ambiente accogliente, provvisto di tutti i confort che un panda può desiderare, e forse qualcosa in più. Vengono viziati e riveriti dalla mattina alla sera come delle rock-star, ma raramente mostrano di apprezzare tale devozione.

Tempo di visita: mezza giornata abbondante, altrimenti, se lo scopo è vedere i panda, anche due ore bastano

Le torri della Campana e del Tamburo

Sono due maestosi edifici che si fronteggiano, l’uno di fronte all’altro, divisi sono da una grande e ombreggiata piazza interdetta al traffico. In uno si suona la campana la mattina, nell’altro i tamburi la sera. Quest’ultimo spettacolo è forse più interessante: un gruppo di valenti percussionisti si esibisce in una indiavolata performance su enormi tamburi cilindrici posti uno accanto all’altro. Nell’attesa, è possibile rilassarsi nella magnifica piazzetta alberata, ricca di localini caratteristici e carrozzelle.

Tempo di visita: un paio di ore, meglio all’imbrunire, quando avviene lo spettacolo

In sostanza, sommando le varie escursioni, è possibile prevedere, più o meno, quanti giorni restare a Pechino e andare via soddisfatti. Si tratta di un calcolo approssimativo e soggettivo, naturalmente, basato su scelte e tempi che riguardano solo me. Del resto, i gusti sono gusti, e qualcuno potrà considerare interessante ciò che a qualcu altro fa schifo. Tuttavia, sono convinto che le 13 destinazioni appena descritte siano quanto di meglio può offrire questa città meravigliosa e sono altresì sicuro che metteranno d’accordo un po’ tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *