Giappone fai da te, un itinerario di 18 giorni

Mi accorgo solo ora, a distanza di 10 anni dal viaggio e circa 6 dal primo articolo su questo blog, che non ho mai riportato l’itinerario completo di quella splendida vancanza estiva. Lo faccio ora, con colpevole ritardo, sollecitato da alcuni amici che mi hanno chiesto consigli su quali luoghi visitare in Giappone e che tappe inserire. Io non pretendo certo di potermi considerare un esperto, ma credo di aver realizzato, in quel lontano agosto del 2014, un percorso piuttosto completo e soddisfacente sotto tutti i punti di vista. Mi sento dunque autorizzato oggi a riproporlo in questo articolo, sperando che sia utile a coloro i quali prevedono di andare presto in Giappone.


L’immagine sopra illustra piuttosto bene tutti i luoghi che visitai nel 2014 e che rimangono, a mio modesto parere, le tappe irrinunciabili di un viaggio in Giappone. Naturalmente si tratta di un itinerario per forza di cose limitato: non comprende per esempio le grandi isole del nord e del sud (come Hokkaido), e trascura alcuni centri molto importanti della storia e della cultura nipponica (Nagoya, Yokohama, Nagasaki…). Ma in 18 giorni posso assicurare che non si può fare di più.

Tokyo (3 notti)

La capitale meriterebbe senz’altro più dei 3 giorni (+ 2 al ritorno) che gli abbiamo destinato noi. La città è così ricca di attrazioni e luoghi interessanti che non basterebbe una settimana. E se si aggiungono i dintorni, vedi monte Fuji, allora anche un mese sarebbe insufficiente. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo preferito non disperdere troppe energie allontanandoci da Tokyo, preferendo concentrarci su un unico, prestigioso obiettivo, quello descritto nella gita a Nikko in questo blog.

Takayama (2 notti)

La seconda tappa ci ha visti a Takayama, una bella cittadina che sorge in uno dei luoghi più affascinanti, dal punto di vista naturalistico, del Giappone. Inoltre, ci ha consentito di conoscere una area rurale praticametne incontaminata, così diversa e distante dalle megalopoli vicine. A parte il tempo, che non ci ha dato tregua, questa località di montagna ci ha dato modo di visitare villaggi-museo come Shirakawa-go, dove il tempo sembra essersi fermato all’età feudale.

Kanazawa (2 notti)

Kanazawa è piuttosto celebre tra i turisti giapponesi, meno tra gli occidentali, però è una città che vale la pena visitare. Notevoli il suo castello (ricostruito), il suo enorme parco pubblico, risalente al Seicento e da allora considerato il più bel giardino del Giappone, e soprattutto i quartieri storici abitati ancora oggi dalle Geishe. Anche se è piuttosto difficile incontrarne una…

Kyoto (3 notti)

Per Kyoto, l’antica capitale, vale lo stesso discorso fatto per Tokyo: troppe cose da vedere, sia in città che nei dintorni. Di conseguenza, o si decide si tornarci, o si sacrificano altre tappe importanti del viaggio pur di rimanerci più a lungo possibile. Oppure, come abbiamo fatto noi, si decide di vedere pochi luoghi “ma buoni”, e di lasciare gli altri ad un prossimo (improbabile) viaggio. In questo articolo cerco di mitigare i rimpianti descrivendo quali tappe sono imprescindibili in una visita a Kyoto.

Osaka (2 notti)

Osaka in un primo momento non era una tappa dove alloggiare. Pensavamo che Kyoto fosse sufficientemente vicina da permetterci di raggiungerla senza cambiare albergo. Tuttavia da Osaka è molto più agevole raggiungere Nara, il luogo sacro per eccellenza del Giappone, e quindi abbiamo deciso di restarci almeno 2 notti. Scelta perfetta, perché abbiamo avuto la possibilità di assaggiare la sua famosa vita notturna, quasi tutta concentrata nel quartiere Dotonbori.

Kobe (2 notti)

Kobe è stata la tappa intermedia da inserire necessariamente nel percorso di avvicinamento a Hiroshima. Ma è una città sorprendente, modernissima, vitale, in cui la gastronomia eccelle – e non solo per il manzo di Kobe. Io consiglio sempre di inserirla nel programma di viaggio, anche perchè da qui è possibile raggiungere in pochi minuti il castello originale più celebre del Giappone, Himeji.

Hiroshima (2 notti)

Un viaggio in Giappone senza visitare Hiroshima sarebbe stato incompleto. A parte il parco dedicato alla Bomba, la città conserva angoli incantati e tranquilli, e sembra pervasa da una atmosfera di pace e rilassatezza che è difficile riscontrare altrove in Giappone. E vicino c’è l’isola di Miyajima, dove è possibile trascorrere una bella giornata in mezzo a cervi e natura quasi incontaminata e visitare il suo celebre Torii rosso.

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