Il Messico dopo la pandemia

Dopo due lunghi, strazianti, noiosissimi anni di stop, causa Covid-19 nelle sue molteplici varianti, finalmente nel 2022 si è tornato a viaggiare. Dopo aver forzatamente smesso di sognare mete lontane, sperando ogni anno che la morsa del virus allentasse la sua presa, mia moglie e io eravamo così affamati di viaggi che avremmo speso qualsiasi cifra e affrontato i peggiori disagi pur di mettere piede in qualche posto sperduto del mondo…

E’ stato quindi naturale celebrare il ritorno alla libertà di movimento scegliendo una meta lungamente sognata e mai seriamente presa in considerazione: il Messico. Una destinazione che, per la prima volta nella nostra vita, non era più l’Asia ma si trovava a ovest, nel lontano continente americano, mai prima di allora considerato degno di un volo transoceanico.

A far pendere definitivamente la bilancia a favore del Messico è stata la ragione forse più banale di tutte: nel gennaio del 2022 solo due paesi, nel continenete americano, erano totalmente privi di restrizioni anti-Covid: Perù e – appunto – Messico. Un volo particolarmente scontato, infine, ha contribuito in maniera decisiva alla nostra scelta.

Per un qualsiasi vacanziero il Messico non è una meta scontata, specie se non sei mai stato in America. In genere la prima scelta è gli Stati Uniti. E lo capisco. Ma il Messico ha sempre suscitato in noi un fascino particolare, direi addirittura una attrazione fatale. Storia, mare, archeologia e natura sono gli elementi che rendono questo paese una delle destinazioni più interessanti al mondo.

E noi non potevamo che fare questa scelta.

iframe { display: block; width: 300px; margin: 0 auto; }