Programmare un viaggio in Thailandia (tenendo conto del clima)

Quando pensiamo alla Thailandia le immagini più ricorrenti sono quelle di spiagge bianchissime, acqua cristallina, foreste vergini, pagode e cibo da strada. Tendiamo a inserire queste suggestioni in una cornice climatica ideale: cieli azzurri, clima mite, sole accecante. La tipica visione da cartolina, da depliant turistico, l’essenza stessa del piacere di una vacanza tropicale.

Peccato che il più delle volte non sia affatto così. Il clima ideale per la vacanza perfetta in Thailandia semplicemente non esiste. O meglio, esistono finestre temporali più o meno propizie, ma collocate per lo più in periodi dell’anno in cui – per la maggior parte di noi – è estremamente difficile andare in vacanza. L’inverno europeo infatti coincide con il momento migliore per recarsi nel sud-est asiatico. Quasi tutte le foto da paradiso tropicale che vediamo sono state scattate tra novembre e gennaio. Si tratta dell’alta stagione locale, e i pochi fortunati che possono farlo si prendono le ferie proprio in quel periodo. Tutti gli altri devono accontentarsi della nostra estate: assolata e meravigliosa se trascorsa in Italia, Grecia o Spagna; piuttosto piovosa, umida e afosa se ci rechiamo in Thailandia o paesi limitrofi.

Ciò non significa naturalmente che non si può programmare un viaggio in Thailandia in luglio o agosto. Anche in questi due mesi, italicamente dedicati alle ferie estive, è possibile godere di giornate di sole limpide e tiepide, con il cielo azzurro e un mare piatto come una tavola. Basta scegliere la località giusta e il periodo climatico migliore… o comunque il meno peggio.

Sono i monsoni a determinare l’andamento delle precipitazioni. In alcuni paesi durano parecchi mesi consecutivi e rappresentano non solo un fastidio ma anche un pericolo per chiunque voglia andarci. In altre aree invece hanno un comportamento meno irruento e più saltuario. Si scatenano per pochi giorni consecutivi proseguendo poi con piogge periodiche o acquazzoni sparsi per il resto del periodo. In alcuni luoghi è possibile addirittura prevedere esattamente l’arrivo della pioggia nel corso della giornata, come abbiamo appurato di persona proprio a Chiang Mai. Infine, la natura stessa del territorio determina quali parti di esso saranno soggette al monsone e quali, nello stesso periodo, non lo saranno. Se il monsone “tira” da una parte è molto probabile che sia assente dall’altra.

Questa serie di informazioni valgono per tutti i paesi dell’area e a maggior ragione per la Thailandia. Per quanto ne so, in estate non c’è un luogo che non sia soggetto, almeno una volta al giorno, ad un occasionale acquazzone. La pioggia è l’unico elemento costante da mettere in conto sempre, dovunque siate, a nord o a sud, a est come a ovest. Può essere più o meno intensa a seconda se vi troviate in mezzo alle foreste o al mare, ma siate certi che sarà la vostra fedele compagna per tutti il viaggio.

Inoltre, se vi trovate nell’interno del paese, ci sono luoghi in cui sarà un miracolo intravedere un raggio di sole per giorni e giorni consecutivi. Ciò accade dove la foresta è più fitta o sugli altipiani. Qui il cielo è sempre nuvoloso, fosco, quasi ostile. Minaccia sempre pioggia anche quando non dovrebbe e condiziona spesso i nostri programmi. Al mare, invece, il clima è più variabile e il sole, di tanto in tanto, viene a farci visita. Programmare un viaggio in Thailandia deve tener conto anche di queste variabili ecologiche e geografiche.

Per quanto posso consigliare io, l’area meno soggetta alle bizze del monsone è il golfo del Siam. In questa vastissima area chiusa sono situate alcune delle più belle isole thailandesi, come Ko Samui e Ko Chang, rispettivamente una a ovest e l’altra a est del golfo. Qui è possibile trascorrere giornate in cui, a parte qualche repentino annuvolamento, il tempo vi dia tregua. Le zone che si affacciano sul mar delle Andamane invece (Pukhet e isole limitrofe), sono più a rischio, ma anche qui l’unico pericolo è quello di dover trascorrere qualche ora al riparo aspettando che spiova; cosa che avviene regolarmente, in genere, prima di sera, lasciandovi la serata tranquilla.

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