Zuppa Tom Yum

La specialità thailandese che lascia un ricordo indelebile alle nostre papille gustative è senza dubbio la zuppa Tom Yum. Proposta in mille modi diversi, guarnita indifferentemente con carne, pesce e verdura, conserva però un elemento costante e imprescindibile: la sconvolgente piccantezza. E’ questo il motivo per cui il turista avveduto, una volta assagiatola, non la ordina più.

Ed è davvero un peccato. Perché la Tom Yum è la zuppa più celebre fra le tante che la cucina Thailandese ha sfornato nel corso dei secoli. Forse perfino la più gustosa, visto che si tratta essenzialmente di una zuppa di mare. Il suo sapore, poi, così intenso, aromatico, ricco di acidità e di sapidità, è una vera scoperta per noi occidentali, visto che non assomiglia ad alcun piatto orientale mai assaggiato prima. Ma occorre farci il palato, perché quel gusto piccante e “citronellato”, alla lunga, diventa quasi una droga che crea dipendenza. Io ne sono ancora affetto…

Tom Yum della Mama

La ricetta che propongo non ha la pretesa di ricreare quel magico mix di aromi e flagranze che solo un piatto cucinato in Thailandia sa dare. Si tratta di una versione riveduta e corretta in salsa occidentale. Che si fonda sul necessario presupposto di acquistare il prodotto che appare in questa pagina: una zuppa instantanea della Mama, ditta thailandese specializzata in questo tipo di articoli. Lo si può comprare anche online, su AsiaMarket, per esempio, ma anche su Amazon. Io lo faccio da anni e garantisco che non ho mai avuto alcuna fregatura.

La mia versione è meno piccante di quella che si gusta in Thailandia. Non può essere altrimenti, visto che laggiù sembra si faccia a gara a quanti peperoncini affogare nel brodo! E intendo peperoncini thailandesi! La zuppa potrebbe anche essere cucinata senza aggiungere alcun ingrediente, e andrebbe comunque bene. Io tuttavia propongo di dedicare un po’ di tempo per la guarnizione del piatto, ovvero la cottura di tutti gli alimenti accessori che rendono questa zuppa anche piacevole alla vista.

N.B. In Thailandia è raro che questa zuppa venga servita con i noodles. In genere rappresenta un accompagnamento per le pietanze principali, un modo per pulirsi la bocca, quando occorre, da aromi e sapori più corposi.