Asiatique, la celebrazione dello street food thailandese

Lo street food thailandese è – a detta di molti – il migliore del mondo. E’ caratterizzato dall’uso di ingredienti sempre freschi e fragranti, combinati in migliaia di accostamenti diversi, in molteplici varianti regionali, sempre alla ricerca della sintesi perfetta tra gusto e prezzo (ridotto). Il risultato è una cucina saporita e profumata, in cui ristorantini prestigiosi, bancherelle e banchetti di strada condividono la stessa qualità.

Eppure, malgrado le apparenze, non risponde alle logiche anonime e consumistiche del mercato turistico. E’ facile pensarlo, lo ammetto, sopratutto in località molto frequentate. Ma lo street food in Thailandia è nato e si è sviluppato in primo luogo per soddisfare le esigenze della popolazione locale. Ciò che viene offerto è quanto i thailandesi amano consumare e si aspettano di trovare. I turisti vengono dopo, si devono adeguare. In alcune zone del paese, infatti, il cibo offerto per strada comprende ingredienti piuttosto distanti dai nostri canoni culinari (basta pensare agli insetti…).

A Bangkok il meglio dello street food thailandese può essere trovato senza difficoltà in un unico posto. Si tratta di Asiatique, un centro commerciale all’aperto espressamente dedicato alla ristorazione. Non solo thailandese, a giudicare dalla proliferazione di ristoranti giapponesi e coreani, ma in gran parte locale. Si trova di tutto, basta farsi un giro. Consiglio caldamente di non indulgere troppo presto alla degustazione… Il rischio è di riempirsi subito lo stomaco e di non avere più spazio per le nuove pietanze che inevitabilmente, prima o poi, verranno fuori. Meglio prima degustare con gli occhi, farsi un’idea di cosa può essere assaggiato e quanto costa, e poi procedere.

Il sito è facilmente accessibile, malgrado la distanza dal centro della città. Con la metro BTS si raggiunge la fermata Saphan Taksin; da qui si continua con il Chao Phraya Express (il traghetto pubblico) in direzione sud (fermata Wat Rajsingkorn, ormai chiamata espressamente Asiatique Riverfront). Dalle 18 alle 23 c’è perfino un trasporto dedicato, completamente gratuito, che parte dal molo Phra Arthit, proprio di fronte a Banglampu. In questo caso consiglio di acquistare subito l’andata e ritorno, perchè la sera può essere estremamente difficile trovare un posto libero.

Street food concentrato
Street food concentrato

Oltre ai locali appositamente dedicati a questa o quell’altra specialità, ciò che attrae la maggior parte dei visitatori è un grande capannone bianco posto proprio sul molo. Al suo interno sono disposti, su due file parallele, parecchie decine di bancarelle specializzate nell’offerta di cibo di ogni genere e provenienza. E’ il gotha della cucina thailandese da strada, è innegabile. C’è di tutto: dalle zuppe ai fritti, dalle spremute di frutta agli snacks, dal pesce alla carne. Il tutto collocato su enormi banconi in cui il cibo appena cucinato è disposto con gusto e attenzione. Uno spettacolo per gli occhi!

L'interno del lungo capannone
L’interno del lungo capannone

La varietà dell’offerta è talmente vasta da stordire. Una volta entrati nel lungo tunnel non si può fare a meno di provare un certo disorientamento. Non c’è un alimento che non stimoli il desiderio di essere immediatamente assaggiato. Non c’è bancarella che non emani una attrazione così suadente da bloccarti davanti a essa e ammirarla con devozione e meraviglia. E’ ciò che accade per esermpio davanti ai rivenditori specializzati in ravioli al vapore, come quella sotto.

Un rivenditore di ravioli di ogni genere
Un rivenditore di ravioli di ogni genere

Fritti e spiedini la fanno da padrone, è innegabile, e so che per chi deve evitare tali alimenti si tratta di una autentica tragedia. Ciò a cui si assite è una esplosione di ingredienti, animali e vegetali, passati in padella, affogati in abbondante olio scuro, marinati in salse torbide e dense, saltati in enormi wok, ripassati su piastre roventi… Non c’è modo di resistere. O meglio, un deterrente efficace esiste, almeno per i turisti con budget limitato: il prezzo.

Una bancarella di pollo impanato fritto
Una bancarella di pollo impanato fritto

E qui veniamo alla nota dolente che caratterizza ogni esercizio commerciale di Asiatique. I prezzi a cui vengono vendute le pietanze sono sensibilmente più elevati, a parità di porzione e piatto, di quelli praticati per le vie di Bangkok. Ciò che si mangia, per esempio, a Khao San Road, per 100 baht, qui si paga almeno il doppio, se non il triplo! Certo, si dirà: la presentazione è migliore, l’ambiente appare più sano e pulito, le porzioni sono leggermente più abbondanti… Ma pagare uno spiedino di carne di maiale 100 baht invece dei consueti 20 mi sembra davvero eccessivo.

A peggiorare la situazione interviene anche la mancanza di un posto dove consumare ciò che hai appena acquistato. A parte un ambiente, in fondo al capannone, in cui sono stati disposti alcuni tavolini e sedie a casaccio, non c’è un posto tranquillo dove gustarsi il cibo in santa pace. Peraltro quello spazio è a pagamento, nel senso che bisogna obbligatoriamente consumare una bevanda a persona per avervi accesso. Insomma, non solo paghi un involtino primavera il triplo, ma non riesci neppure a godertelo per quello che merita perché non sai letteralmente dove poggiare le chiappe…

Un grill di carne di coccodrillo ad Asiatique
Un grill di carne di coccodrillo ad Asiatique

Il costo degli alimenti, quindi, è l’unico freno ad una possibile abbuffata. Il che è anche la nostra salvezza, lo ribadisco, perché davvero vorresti assaggiare ogni cosa che ti salta sotto gli occhi. Come per esempio la carne di coccodrillo, una prelibatezza comune in queste latitudini. Il povero animale, ormai scuoiato e svuotato delle viscere, viene posto su un grill proprio come un maialino, girato e irrorato continuamente di salse aromatiche e odori. A richiesta, un addetto taglia una bella fetta di carne che, in tutto e per tutto, assomiglia al vitello.

La maggior parte dei turisti si affolla davanti a questo bancone solo per scattare qualche foto. Non ne ho visto uno provare ad assaggiare la carne del rettile. Eppure sembra che sia molto appetitosa, tanto è vero che in Thailandia come in altre parti del sud est asiatico allevano i coccodrilli anche a scopo alimentare.

 

 

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