Il Japan Rail Pass, istruzioni per l’uso

Come si acquista, si riceve e poi si utilizza il Japan Rail Pass? Sono queste le tre fasi cruciali per far iniziare nel migliore dei modi un viaggio in Giappone. Sapere come muoversi in anticipo, cosa fare, dove andare, a chi rivolgersi, significa risparmiare un mucchio di tempo prezioso che può essere destinato invece a tutt’altre piacevoli faccende. Perché quindi perdere tempo in attività pseudo-burocratiche quando si può programmare tutto prima? Ecco qualche consiglio per farlo nel migliore dei modi.

Il Japan Rail Pass (da ora in poi JPR) è un biglietto multiuso che offre il pieno accesso a tutta la rete ferroviaria statale giapponese (JR). Permette in sostanza l’uso pieno e illimitato di tutti i treni, i traghetti, i bus e le metropolitane di superficie della compagnia, in qualsiasi luogo siano presenti. La durata è limitata a 1, 2 o 3 settimane. Essendo uno strumento espressamente indicato per i turisti, si acquista solo fuori del Giappone, attraverso agenzie specializzate (come ho già raccontato qui) o recandosi direttamente agli uffici di Roma e Milano.

Una volta acquistato/ordinato online il pass, si riceve l'”exchange order”, ovvero un cartoncino che equivale in tutto e per tutto ad un voucher. Non si tratta ancora del biglietto vero e proprio ma solo di un documento che attesta l’avvenuto acquisto del pass. Per ottenere quest’ultimo occorre prima raggiungere il Giappone e poi, immediatamente o nel corso del viaggio, recarsi ad uno dei numerosi uffici preposti. Il più importante e più trafficato dei quali, per forze di cose, è quello dell’aeroporto internazionale di Narita.

L’ufficio biglietti e cambio JPR di Narita

Dopo qualche minuto di fila ci si trova innanzi ad un impiegato che ci chiede il voucher e i passaporti. Controlla tutto sul computer e poi tira fuori un cartoncino piuttosto ampio (è quello dell’immagine di questo post) piegato in due. Aprendolo, da una parte ci sono una serie di istruzioni scritte in inglese e giapponese, i cui caratteri sono così fitti e minuscoli che rinunci subito a capirci qualcosa. Dall’altra c’è una parte che va compilata attentamente. Perché qui, in fin dei conti, bisogna decidere da quale data fare partire la validità del pass. L’impiegato è tenuto poi a registrare sul biglietto l’esito della tua decisione.

Molti sono tentati di aggangiare l’inizio di validità al primo trasferimento di un certo rilievo all’interno del Giappone. Niente di più sbagliato! Prima di fare questo errore invito a tenere presente le seguenti valutazioni.

  1. Il trasferimento da Narita a Tokyo è effettuato dal Narita Express, un treno abbastanza veloce e frequente che ti lascia praticamente in centro. Questo treno è costoso, ma è compreso nel JPR.
  2. Giunti a Tokyo, potrebbe essere necessario prendere la linea di superfice Yamanote, la circolare che collega tutte le principali stazioni della città. Anche questa linea è costosetta, specie se il tuo albergo si trova esattamente dalla parte opposta della città, ma anche la Yamanote, essendo di proprietà della JR, è coperta dal JPR.

Io quindi protenderei per far coincidere il primo giorno di utilizzo con quello dell’arrivo nel paese. A questo punto l’impiegato ti fa firmare un modulo, poi piega il cartoncino, inserisce nella seconda pagina un biglietto ordinario delle ferrovie giapponesi e te lo riconsegna. Il tuo Japan Rail Pass è finalmente attivo! E questo è il risultato:

I dati da tenere d’occhio nel JPR

Come è evidente, la parte importante del biglietto e quella di sinistra. Qui sono indicati, nell’ordine:

  1. Nome e Cognome, nazionalità e numero di passaporto.
  2. Le date di validità del biglietto. La prima, in caratteri più piccoli, si riferisce al giorno di inizio di validità; la seconda, a caratteri più grandi, il giorno di fine, e in questo caso di intende a mezzanotte di quel giorno
  3. La tipologia di JPR: nel caso dell’immagine si tratta di un ordinario da 7 giorni
  4. Il costo del biglietto, in yen
  5. La data in cui si è effettuata l’operazione di attivazione del biglietto, che puà anche non coincidere con quella di validità se, per esempio, la nostra intenzione è quella di iniziare ad usare il Japan Rail Pass dopo due o tre giorni dal nostro arrivo.

Questo biglietto da il diritto di utilizzare quasi tutti i treni del servizio ferroviario statale. Ciò non significa che non bisogna prenotare qualche volta i posti a sedere. Malgrado ci sia sempre la possibilità di trovare posti senza prenotazione – in genere nei vagoni centrali dei convogli a lunga percorrenza – in alcuni casi sarebbe buona norma prenotare in anticipo per evitare, come è successo a me, di fare un viaggio in piedi. La prenotazione del posto è comunque quasi sempre gratuita.

Ultima cosa, importante. Presso un ufficio come quello di Narita è possibile acquistare agevolmente la Tokyo Subway, l’abbonamento da 24, 48 e 72 ore per l’intera linea metropolitana della città. Consiglio di farlo subito, perché una volta messo piede a Tokyo vi renderete conto che è impossibile muoversi senza fare almeno tre/quattro spostamenti al giorno con essa. L’abbonamento vi permette inoltre di non affrontare – o comunque di procastinare – il penoso problema di come acquistare un biglietto direttamente dalle macchinette erogatrici, uno dei momenti di maggiore crisi a cui tutti i turisti, prima o poi, dovranno sottoporsi…

 

 

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