A Kandy per l’Esala Perahera

Le notizie buone, quasi sempre, arrivano per caso. Cercando qualche dritta di viaggio su Google, mi imbatto in un sito che organizza tour in Sri Lanka a cura di agenzie locali. Mi incuriosisco, inserisco le date del mio viaggio e appare subito un messaggio che mette in guardia sulla possibilità di non trovare alberghi a Kandy dal 16 al 30 agosto. Un po’ allarmato, mi accingo ad approfondire e vengo a sapere dell’esistenza, proprio in quel periodo, di un festival religioso tra i più importanti di tutta l’Asia. L’Esala Perahera, appunto, che si svolge a Kandy in date variabili, tra luglio e agosto, ma che quest’anno coincide con il nostro arrivo.

Wow, mi dico, che colpo di fortuna! Ho sempre desiderato assistere a manifestazioni del genere. Le altre grandi feste religiose dell’Asia generalmente si svolgono nelle stagioni più propizie, da un punto di vista puramente climatico, cioè lontano dai periodi monsonici. In date per noi impraticabili, insomma, perché coincidono con il nostro inverno o autunno. Per cui siamo costretti a guardarle alla televisione; o provare della sana e insopprimibile invidia per colori i quali sono in grado di allontanarsi da lavoro e affanni quotidiani per viaggiare quando gli pare. Peggio se sono amici o parenti…

Su Internet le informazioni, immagini, video si sprecano. Ciò che mi pare abbastanza chiaro è che ci sono due modi per assistere alle sfilate: o acquistare un posto a sedere su palchi più o meno traballanti; oppure mischiarsi tra la folla e assistere da bordo strada. Sembra che ci siano pro e contro per entrambe le soluzioni. La prima presenta l’indubbio vantaggio di assicurare una buona vista dell’evento e restare comodi per tutta la durata di esso; lo svantaggio principale: il costo spropositato. Sul sito ufficiale della manifestazione (https://kandyesalaperahera2018.com/) i biglietti vanno da 65 a 105 dollari a persona!

La seconda soluzione è senza dubbio più romantica, avventurosa, eccitante, perché permette il contatto diretto con la folla di fedeli. Il rovescio della medaglia sta nel fatto che bisogna organizzarsi per tempo per raggiungere il vicolo o la postazione migliore; a ciò si aggiunge lo sgomitamento pressoché continuo e la probabile difficoltà di poter scattare foto decenti in mezzo al marasma generale.

Ma nessuna difficoltà può intaccare il mio entusiasmo. Questa è l’occasione forse più ghiotta della mia ormai lunga carriera di viaggiatore per assistere ad un evento del genere. Farò di tutto per esserci.

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