Marocco fai da te

Marocco fai da te: ecco cosa serve

Malgrado esistano innumerevoli agenzie di viaggio che propongano il Marocco in tutte le salse e per tutte le tasche, continuo a pensare che il modo migliore per visitare questo meraviglioso paese sia il fai da te. Solo così è possibile viaggiare in lungo e largo, rispettando solo i ritmi dettati dalle proprie esigenze, aspirazioni e i propri sogni, senza alcuna costrizione per così dire esogena. Un viaggio in Marocco fai da te è l’ideale per conoscere a fondo questo paese e apprezzarne dettagli e sfumature. Ma per organizzarlo al meglio è opportuno progettare tutto con la massima cura, onde evitare di incorrere in imprevisti o inconvenienti che potrebbero lasciare spiacevoli strascichi.

In sostanza, dopo aver stilato un itinerario di base (che ovviamente deve riternersi flessibile, visto che il viaggio non prevede tappe obbligate), occorre prestare attenzione ai seguenti elementi.

Documenti

Non occorre alcun visto. Se il viaggio è puramente turistico, e quindi inferiore ai 90 giorni di permanenza, basta presentare un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi ed è fatta. La carta d’identità è ammessa solo per i viaggi organizzati da tour operator riconosciuti e per un minimo di 8 persone.

Voli

L’Alitalia offre voli diretti per e da Casablanca con una certa frequenza. La prossima estate, per esempio, i voli disponibili in andata e ritorno saranno il lunedì, il mercoledì, il venerdì e il sabato. La compagnia di bandiera marocchina non è da meno. La Royal Air Maroc dispone di voli diretti ogni giorno della settimana, domenica inclusa, sempre con destinazione Casablanca. I costi sono piuttosto accessibili: da 220 a 250 euro a persona per un viaggio di andata e ritorno con bagagli in stiva.

Esistono naturalmente una miriade di voli diretti o con scalo effettuati da compagnie minori. Da un rapido sondaggio su Skyscanner, pare che questa estate (Covid-19 permettendo) saranno disponibili voli da Roma per molte località famose del Marocco, a cominciare da Marrakech (raggiunta da parecchie compagnie di voli charter) per finire ad Agadir. I prezzi sono ancora contenuti. Al momento, il meno caro lo offre la TAP (compagnia di bandiera portoghese): un volo per Casablanca con scalo a Lisbona costa appena 94 euro andata e ritorno. Per Marrakech e Tangeri i prezzi possono essere ancora più bassi.

Auto a noleggio

L’auto è essenziale per un viaggio fai da te in Marocco. Bisogna scegliere una compagnia affidabile, che fornisca un’auto di recente fabbricazione e con le gomme a posto. Ma non sempre quanto viene promesso online è poi mantenuto alla consegna. Ci sono stati casi in cui l’auto fornita era vecchia, non sufficientemente pulita, con gomme usurate o accessori non disponibili. Io consiglio di affidarsi alla Hertz o a Europcar, compagnie senz’altro più costose di altre in circolazione, ma che garantiscono un prodotto quantomeno affidabile. Nel 2007 non esisteva, ma adesso consiglio vivamente anche Rentalcar, che permette di scegliere tra svariate compagnie concorrenti l’auto migliore al minor prezzo.

Per il nostro viaggio in Marocco in automobile, noi abbiamo scelto Europcar. L’auto promessa (e regolarmente acquistata) non era certo la Dacia Logan 1.4 che poi ci siamo visti consegnare. Ma visto come sono andate le cose (le racconterò in un prossimo articolo) non ce la siamo sentiti di protestare. Nondimeno, abbiamo voluto fermamente verificare la presenza e il regolare funzionamento dell’aria condizionata, vitale per i climi marocchini, e lo stato delle gomme, ovvero che non fossero usurate in maniera eccessiva. Direi che sono questi i due criteri da seguire quando si noleggia un’auto in Marocco (e in tutti i paesi con clima estremo). Le strade marocchine, infatti, sono realizzate con un asfalto molto grumoso, tale da rovinare, alla lunga, i copertoni in modo più rapido rispetto ad altri paesi.

Alberghi

Per gli alberghi ci siamo affidati al puro caso. In linea di principio, abbiamo preferito – almeno all’inizio del viaggio – i network internazionali come Mercure e Ibis. Tale scelta è stata dettata dalla necessità. Non sapevamo ancora come muoverci, specie nel caos cittadino, e quindi tendevamo a cercare alberghi moderni, occidentali, preferibilmente dislocati in punti periferici – ma allo stesso tempo strategici – delle grandi città. In seguito, procedendo verso sud, l’esperienza e il minor traffico ci ha aiutati a trovare soluzioni più adeguate ai nostri canoni estetici e – soprattutto – economici.

Gli alberghi a 3 e 4 stelle sono disponibili in quasi tutti i luoghi turistici del Marocco. I prezzi sono quasi sempre piuttosto ridotti (tranne che nella Medina di Marrakech). I Riad – case antiche dei centri storici trasformate in alberghi di lusso – sono molto diffusi, specie al sud, e sono quasi dappertutto eccessivamene costosi. Ma anche qui vale un principio che definirei cardine per ogni buon viaggiatore: una volta che sei arrivato fin quaggiù – e sai che non ci tornerai mai più – allora non sarebbe il caso di allentare i cordoni della borsa? Soggiornare almeno una notte in uno di questi piccoli monumenti alla civiltà e al gusto marocchino, costi quel che costi, potrebbe rivelarsi una esperienza più appagante del previsto.

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