Low Yat Plaza

Low Yat Plaza, il paradiso dell’elettronica di Kuala Lumpur

C’è un luogo, a Kuala Lumpur, che rappresenta un vero e proprio paradiso per chi è appassionato di tecnologia. Si tratta del Low Yat Plaza, situato nel luogo simbolo della città, il quartiere Butik Bintang, centro nevralgico del business malese. Proprio qui, infatti, a pochi passi di distanza, sorge un altro “mostro sacro”, il Times Square.

Il Low Yat Plaza è un enorme contenitore di tutto ciò che riguarda l’elettronica, l’informatica, la fotografia e la tecnologia in genere. Un edificio dalle linee piuttosto ardite che presenta – come tanti altri centri commerciali – un enorme spazio centrale attorno al quale si elevano 5 piani circolari pieni zeppi di negozi. A parte il piano terra, tradizionalmente dedicato alla ristorazione, tutti gli altri piani sono rigidamente organizzati per categorie merceologiche, in modo da agevolare l’orientamento e l’individuazione dei reparti. Un criterio tipicamente orientale, bisogna ammettere, il cui scopo e quello di favorire la concorrenza, a tutti vantaggio dei consumatori.

La suddivisione in piani, in realtà, è piuttosto ambigua. Diciamo che gli Orientali, da questo punto di vista, hanno dei criteri decisamente orginali. Il Low Yat Plaza non è da meno. Abbiamo già accennato al piano dedicato esclusivamente alla ristorazione. Ebbene, si tratta in verità del sotto-piano (lower ground), uno spazio disposto alcuni metri più in basso rispetto all’entrata principale. Ma le stranezza non finiscono qui. Il piano a livello stradale si chiama Ground ed è occupato sia dai primi negozi di fotografia e cellulari, sia da numerosi caffè che lucrano evidentemente della posizione privilegiata rispetto all’entrata al centro. Molti turisti, infatti, massacrati dal caldo umido dell’esterno, trovano subito rifugio in uno di questi locali per rinfrescarsi e sopratutto raffreddarsi gradualmente, visto che che la temperatura interna è generalmente molto bassa.

Uno stand i obiettivi Nikkor al Low Yat Plaza
Uno stand i obiettivi Nikkor al Low Yat Plaza

Il piano immediatamente superiore non è ancora tale da meritare l’appellativo di primo piano. Si tratta del cosidetto Upper Ground, piano rialzato, dedicato quasi interamente ai negozi di fotografia e ai giochi. Il primo piano propriamente definito (1st floor) è dedicato alla telefonia, in tutte le sue declinazioni possibili; il secondo e il terzo piano a computer, accessori, televisori, hi-fi, indormatica. E qui che si trovano i negozi più estesi, quelli senza barriere e con gli stand più grandiosi e ricchi di mercanzia.

E’ stato proprio al Low Yat Plaza che ho realizzato il più grande affare della mia vita. Entrato con il solo scopo di curiosare, mi sono ben presto accorto che i prezzi esposti, specie nei negozi più piccoli, di nicchia, erano decisamente abbordabili. La forsennata concorrenza tra una attività e l’altra, spesso disposte una dietro l’altra senza soluzione di continuità, aveva infatti generato una sostanziale tendenza al ribasso dei prezzi.

Era il 2009, lo ricordo subito, e l’equivalente malese dell’IVA allora era praticamente una miseria! Di conseguenza, qualsiasi oggetto trovassi in vetrina mostrava un prezzo che per i nostri canoni occidentali era praticamente irreale. Senza sapere come, io e il mio compagno di viaggio Massimiliano, ambedue possessori di una Nikon D80 con zoom standard, abbiamo iniziato a considerare l’opportunità di acquistare qualcosa di importante. Ciò che subito ha attratto la nostra attenzione è stata la quantità e varietà di obiettivi intercambiabili Nikkor esposti. Non abbiamo faticato a trovare ciò che ci tentava maggiormente: uno zoom originale Nikkor 18-200 a 600€! Quando in Italia, allora, costava ben 850€!

Inutile dire che abbiamo messo mano alle nostre carte di credito e abbiamo acquistato l’obiettivo in questione. Ottenendo oltre tutto un ulteriore sconto in virtù del doppio acquisto. I due fratelli indiani che gestivano il negozietto sembravano compresibilmente più felici di noi, ma posso assicurare che sia io che Massimiliano stavamo toccando il cielo con un dito!…

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