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La “vaxication”, ovvero come viaggiare ai tempi della vaccinazione di massa

Con l’inizio delle vaccinazioni di massa è naturale pensare a come organizzarsi quando si tornerà alla normalità. Per noi viaggiatori, in particolare, si apre improvvisamente quella finestra di opportunità che stavamo aspettando da molti mesi. Una volta vaccinati dovremo prendere seriamente in considerazione l’idea di riprendere a viaggiare. Sì, ma dove andare? E come organizzarsi? E riusciremo a farci questo benedetto vaccino prima dell’estate?

Tutto ciò, in parole povere, si traduce in un’ansia da programmazione che la MMGY Global, ente americano che si occupa di turismo internazionale, ha definito efficacemente “vaxication” (unione delle parole vax, vaccino e vacation, vacanza). Un termine coniato apposta per descrivere la frenesia alla corsa anticipata alle vacanze che le persone vaccinate intraprenderanno nei prossimi mesi. E su tale comportamento ha impostato l’ultimo rapporto sulle tendenze del turismo per il 2021.

Secondo la MMGY Global, la domanda repressa di viaggi e la previsione di un aumento di vaccianzioni entro questa estate sono i due fattori che stimoleranno il ritorno a viaggiare, provocando in definitva una sensibile crescita delle prenotazioni verso metà anno. Il turismo mondiale, in parole povere, si riattiverà in ragione proporzionale alla diffusione del vaccino. Ma chi tornerà ad organizzare un viaggio all’estero? Secondo La MMGY Global saranno le persone che prevedono di essere vaccinate in tempo o quelle che sperano in una revoca delle tante restrizioni di viaggio attualmente in vigore. Ovvero le più affette dal morbo della vaxication.

L’altra faccia della medaglia, logicamente connessa alla prima, è la crescente necessità di richiedere una prova di vaccinazione per salire a bordo di aerei, visitare destinazioni internazionali o partecipare a eventi speciali e conferenze di lavoro. Sarà quindi molto probabile che verrà istituito un certificato internazionale di vaccinazione Covid-19. I viaggi aerei, di conseguenza, inizieranno ad aumentare, progressivamente, solo dal secondo trimestre dell’anno in poi, quando questo certificato sarà diffuso, accettato e consolidato in tutti e quattro gli angoli della terra.

Altra conseguenza: i viaggi su strada, in auto o moto o camper, sono stati, in tempi di lockdown e di restrizioni, la forma più popolare di viaggio all’interno del territorio nazionale. Lo abbiamo sperimentato noi stessi nel 2020, avendo privilegiato tutti, chi più chi meno, località di montagna e balneari italiane come destinazioni delle nostre vacanze estive. La MMGY Global prevede che questa tendenza continui poiché molti fattori contribuiscono a rendere questa forma di viaggio la più sicura, in tempi ancora incerti.  Quindi se uniamo la facilità di organizzare un viaggio in auto alla quasi assenza di restrizioni di movimento, alla sicurezza di aver sempre garantito il distanziamento sociale… ecco che abbiamo il viaggio perfetto per chi è ancora in attesa del vaccino o conta di farlo solo dopo l’estate.

Per tutti gli altri, i più fortunati in quanto già vaccinati, si aprono prospettive ben più ampie. Ma secondo la MMGY Global i viaggiatori del 2021 cercheranno pacchetti turistici maggiormente mirati su destinazioni meno battute, come l’Artico, le piccole isole del Mediterraneo, l’estremo Oriente o tutti i luoghi più selvaggi e meno battuti della Terra. Un modo per evitare complicazioni, in un periodo che si annuncia, malgrado la progressiva immunizzazione della popolazione, ancora molto rischioso.

 

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