Street food a Ho Chi Minh City: il mercato di Ben Thanh

Come ogni grande città asiatica che si rispetti, anche Ho Chi Minh possiede un mercato che vale la pena visitare. Si tratta di Ben Thanh, il più antico e frequentato della città, collocato non a caso nel centro storico, il Distretto 1. Costruito agli inizi del Novecento per opera dei colonizzatori francesi, il mercato è interamente al coperto – cosa non trascurabile in un posto a elevate precipitazioni – e vanta ben 4 ingressi, ciascuna delle quali introduce ad una specifica categoria merceologica.

L’interno è vastissimo e ci si può perdere facilmente. Malgrado la struttura sia fondamentalmente a croce, esistono una quantità inimmaginabile di vicoli, deviazioni, corridoi che si dissolvono nelle viscere dell’edificio, e perdere l’orientamento è una eventualità da non sottovalutare. Dappertutto sorgono bancarelle di ogni tipo e dimensione, che vendono qualsiasi cosa venga prodotta sulla terra: abbigliamento, tessuti, souvenir artigianato locale (e cinese), alimenti, fiori, spezie, ecc.. La quantità di prodotti lascia senza fiato. Ci sono negozi che mostrano file e file di prodotti impilati uno sull’altro, in file serratissime, in strati successivi, fino ad arrivare quasi al soffitto. Ci si chiede come sia possibile per il cliente scegliere un bene particolare e – soprattutto – per il venditore riuscire a raggiungerlo.

I banchi alimentari sono quelli che lasciano davvero senza fiato. La merce esposta è accuratamente ordinata, disposta a blocchi via via decrescenti verso l’alto, a formare quasi delle piramidi. Ogni prodotto è rigidamente catalogato ma ben pochi espongono anche il prezzo: evidentemente a Ben Thanh si contratta per ogni tipo di transazione, anche la più minuta. I venditori si appollaiano sulle loro piccole sedioline di plastica, disponendosi più o meno intorno alla merce in modo da poter controllare ogni angolo. Non sono particolarmente aggressivi con i clienti: li aspettano giocando con il cellulare o chiacchierando tra di loro. L’atmosfera, pertanto, è piuttosto rilassata.

Ben Thanh è celebre per la sua ampia sezione dedicata allo street food. E’ una dei luoghi più vivaci, profumati e colorati di Ho Chi Minh. Il posto ideale per assaggiare qualche autentica specialità vietnamita e non, in un ambiente fin troppo informale e  – elemento ben più importante – con prezzi davvero contenuti. L’area dello street food è situata nella zona più interna del mercato; una sua versione più turistica, quella ritratta nella foto di copertina, si trova invece poco distante, e per la precisione in via Nam Kỳ Khởi Nghĩa.

La differenza tra le due zone è che le attività che si svolgono all’interno del mercato sono dedicate principalmente agli avventori locali, i clienti del mercato che decidono di fermarsi per mangiare un boccone al volo. E infatti qui i ristorantini sono per lo più dei banchi improvvisati, a conduzione familiare, dove i piatti vengono cucinati al momento. Ci si siede sugli immancabili sgabelli di plastica attorno a tavolini bassi o – più frequentemente – di fronte a lunghi tavoli condivisi, si mangia in fretta e si lascia il posto ai nuovi avventori, in una catena di montaggio gastronomica che dura l’intera giornata.

Per chi non amasse troppo mangiare su sgabelli sbilenchi, circondato da una folla vociante e caotica, in costante pressing da parte di altri avventori che vogliono prendere il tuo posto, allora il posto ideale è  quello immortalato dalla foto: e del resto lo indica la stessa insegna del portale, in cui si legge, a grandi lettere “Street Food Market” e sotto “Authentic”. Il che non significa che i locali non lo frequentino. Diciamo che qui è possibile scegliere tra banchi più ordinati, che hanno la parvenza di piccoli ristorantini, con tanto di tavolini annessi e qualche altra comodità. Un posto più alla portata di noi turisti, insomma, che abbiamo bisogno di luoghi dove sedersi, ordinare una birra, mangiare con calma e soprattutto riposarsi un pochino.

La maggior parte delle attività offre specialità vietnamite, ma esistono anche alternative estere. La cucina più apprezzata, da questo punto di vista, è quella thailandese, e i piatti di origine cinese la fanno praticamente da padrone. Non mancano neppure i tacos messicani e l’immancabile pizza. I costi sono contenuti, ma non raggiungono le cifre irrisorie offerte all’interno del mercato di Ben Thanh. Un piatto principale, che in alcuni casi può essere davvero abbondante, non supera i 100.000 dong; gli snack e gli involtini stanno sempre sotti i 30 mila dong; una birra media, servita in un bicchiere di plastica, non supera i 40 mila dong. Insomma, Ben Thanh è il luogo ideale dove mangiare sia quelle specialità che i ristoranti locali non offrono agli stranieri, sia i cibi a cui siamo più abituati, come un Pad Thai o una zuppa di noodles alla cinese.

Il mercato chiude verso le 18:30: non è quindi possibile organizzarsi per la sera. Ma non c’è problema: quando il mercato coperto chiude, lo street food, armi e bagagli, si trasferisce all’esterno, sulle vie adiacenti, dove vengono allestite anche griglie all’aperto e grandi tavolate fino a tarda sera.

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