Misol-Hà, visita all’imponente cascata segreta del Chiapas

L’ultima meraviglia naturale che si visita in Chiapas, poco prima di arrivare a Palenque, è Misol-Hà. E’ la meta più agevole rispetto alle altre due cascate (Agua Azul, Velo de la Novia) offerte da tutte le agenzie di viaggio della regione, ma non per questo la meno spettacolare. Immersa in una giungla inaspettatamente fitta e rigogliosa, la cascata di Misol-Hà è un salto d’acqua di circa 35 metri che si tuffa in un’ampia piscina naturale circondata da antiche pareti calcaree. Uno scenario che da subito risveglia qualche ricordo ancestrale: ma dove l’ho già visto questo posto? Ma sì, è una delle location del film Predator (1987), con Arnold Schwarzenegger.

Difficile trovare le parole giuste per descrivere la bellezza di questo posto. La foto di questo post può darne però un’idea. La visita alla cascata di Misol-Hà non richiede né tempi lunghi né faticose scarpinate per raggiungere i luoghi più interessanti. Un’ora e mezza o due sono più che sufficienti. L’importante è non trovarsi in zona nei momenti di maggiore frequentazione turistica, che coincidono quasi sempre con l’arrivo dei bus turistici provenienti da Palenque.

Il sentiero dietro la cascata

Il primo impatto, appena arrivati, è la vista frontale sulla cascata e la sottostante piscina. Qui si fermano quasi tutti per la foto di rito, ma ci sono molti altri posti dove è possibile fare scatti migliori. Il tracciato scende verso il laghetto e si incomincia a intravedere la vera attrazione del luogo: il sentiero dietro alla cascata. Sulla sinistra della pozza parte una passerella pedonale in pietra e cemento che conduce letteralmente dietro l’immensa cortina d’acqua. Camminare qui significa essere investiti dal fragore assordante del getto e dalla nebulizzazione costante dell’acqua (ci si bagna completamente, quindi è fondamentale proteggere l’attrezzatura fotografica).

Proseguendo lungo il sentiero e pagando l’ennesimo piccolo obolo ai custodi locali, si accede alla grotta sotterranea profonda. Al suo interno scorre un ruscello sotterraneo che forma, a sua volta, una suggestiva cascata interna, purtroppo quasi completamente immersa nell’oscurità. E’ quindi consigliato disporre di una torcia, o comunque di attivare l’illuminazione esterna del cellulare, per poter ammirare tutto ciò. Il percorso non è pericoloso, tuttavia è bene sapere che al buio è facile mettere un piede in fallo e rischiare un capitombolo; inoltre, l’umidità rende estremamente scivoloso il percorso, quindi occhio a dove mettete i piedi.

L’ingresso della grotta a Misol-Hà

Ne consegue che è opportuno indossare abiti e accessori adeguati. Le scarpe da trekking, meglio se leggere, sono indispensabili. Se non se ne dispone, allora vanno bene anche le scarpette di gomma da scoglio, a patto di avere però un buon grip antiscivolo. Raccomando anche di portarsi un cambio di abiti asciutti: la camminata dietro alla cascata, infatti, ci inzuppa fino al midollo, e spesso il clima del luogo non permette di asciugarsi in tempi brevi. Anche una asciugamani sarebbe quindi utile.

Quanto ai propri dispositivi elettronici, i più vulnerabili alle offese dell’acqua e dell’umidità, è meglio disporre di custodie impermeabili dentro cui ripararli. Per i cellulari vanno bene le bustine trasparenti di plastica che si portano a tracolla: mantengono asciutto il telefono ma permettono anche di scattare foto a pelo d’acqua. Per la macchina fotografica, c’è poco da fare: la fitta nebulizzazione che incombe dietro la cascata non lascia scampo. A fine escursione vi accorgerete che avete l’obiettivo sporco e che le foto sono quasi tutte rovinate da macchie, riflessi e goccioline.

Un’altra vista da dietro la cascata

La cascata di Misol-Hà è facilmente accessibile, soprattutto da Palenque, che dista appena 20 chilometri. Si può raggiungere in auto, seguendo la Carrettera federal 199, oppure con i “collectivos”, i minivan che partono solo quando sono pieni. Si possono prendere alla stazione di Palenque e basta chiedere all’autista di farti scendere al bivio per Misol-Hà. Il modo più comodo e più utilizzato, ad ogni modo, è quello di affidarsi ad una agenzia locale, come abbiamo fatto noi. In questo modo è possibile visitare in un solo giorno almeno due delle tre meraviglie del Chiapas e tornare in tempo a Palenque per una rigenerante doccia fresca.

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