Il Wadi Rum è, insieme a Petra, il luogo più rappresentativo della Giordania. Ma a differenza di Petra, non è altrettanto accessibile. Il Wadi Rum, infatti, è un deserto nel vero senso della parola, e come tale bisogna considerarlo. Sicuramente non è il posto più indicato dove girare in tutta libertà: essendo una riserva protetta, l’accesso è consentito solo a chi è accompagnato da guide esperte. Inoltre, è uno dei posti più infernali al mondo: le temperature, di giorno, raggiungono livelli da mozzare il fiato, e senza una adeguata preparazione si rischia la disidratazione.
Il Wadi Rum è insomma la tipica destinazione che richiede una pianificazione accurata e ragionata, avendo inoltre la consapevolezza di dover affrontare un ambiente ai limiti della sopportazione umana che metterà alla prova ogni nostra risorsa, fisica e mentale. Se questo è valido in ogni stagione, figuriamoci in agosto, quando ci sono stato io…

Ma vediamo innanzitutto come arrivare al Wadi Rum. Da Petra, in auto, si tratta di poco più che una passeggiata di un’ora e mezza, lungo la Highway 35 verso sud e poi la Highway 47 verso est. La destinazione finale, obbligatoria per tutti i turisti, è il “Visitor Center del Wadi Rum Protected Area”, situato nel villaggio omonimo. Qui si acquista il biglietto d’ingresso (non incluso nel Jordan Pass) che costa 5 Jod e si incontrano le guide o le jeep con le quali organizzare la successiva fase dell’avventura, ovvero il trasferimento al campo dove si pernotterà. Al Visitor Center c’è un ampio parcheggio custodito e gratuito dove è possibile lasciare l’auto in tutta sicurezza per una o più notti. Questo perché l’accesso alle aree più belle del Wadi Rum è vietato con auto a noleggio normali. È obbligatorio affidarsi a guide locali beduine.
A questo punto, se non lo abbiamo già fatto prenotando online in anticipo, dobbiamo scegliere che tipo di esperienza vivere nel deserto. L’opzione più comune è il Jeep Tour, che di solito è incluso nel pacchetto del pernottamento in un campo tendato. Al momento della prenotazione del campo, è possibile scegliere anche la durata del tour (mezza giornata, giornata intera). Il giro standard tocca le attrazioni principali: il Canyon di Khazali, le dune rosse, l’Arco di Lawrence, il Ponte di Burdah (visto da lontano) e il tramonto da un punto panoramico.
L’alternativa, per i più temerari, è il trekking nel deserto, a piedi o a dorso di cammello. Può durare un giorno, e in tal caso non va oltre i luoghi più famosi della riserva; oppure può essere esteso anche a più giorni, e quindi prevedere una o più notti nel deserto. Il cammello, come detto, è il modo tradizionale per spostarsi, ma viene utilizzato preferibilmente per gli spostamenti brevi, quelli che non vanno oltre la mezza giornata. Per tutti gli altri la jeep è il mezzo più idoneo.

Ma dove dormire? Il Wadi Rum è letteralmente disseminato, almeno nelle sue aree più vicine alla strada, da campi tendati per turisti. Non è un problema, quindi, trovare un letto anche se non si ha una prenotazione. Le opzioni, ovviamente, vanno dai campi più economici alle strutture di lusso. I campi standard, infatti, sono delle semplici tende beduine con letti e bagni in comune. Si trovano spesso ai margini della riserva o nelle zone più isolate. I campi di lusso (come quello della foto sopra) o “Bubble Camps“, sono tende con bagno privato e, spesso, cupole trasparenti per ammirare le stelle dal letto. Esistono naturalmente opzioni più tradizionali, come costruzioni in solida muratura, ma vuoi mettere l’emozione di dormire in una fragile bolla di plastica con il cielo stellato sopra la testa?
Il trattamento è quasi ovunque di pensione completa (per ovvi motivi): colazione e ottima cena beduina, spesso servita in un ambiente comune, intorno ad un grande falò, con musica e danze beduine di contorno. Le pietanze sono quasi sempre le stesse: montone o pecora arrosto, cus cus di carne o verdure, tè alla menta a profusione e qualche dolcetto tipico. Non sono previste le bevande alcoliche.
Riassumendo, una tipica escursione di due giorni e una notte al Wadi Rum prevede:
- Giorno 1:
- Mattina: Partenza da Petra o Amman in auto.
- Pranzo: Arrivo al Visitor Center del Wadi Rum, parcheggio dell’auto.
- Primo pomeriggio: Incontro con la jeep del campo e inizio del tour di 4-5 ore nel deserto.
- Tramonto: Guardare il tramonto da una duna o da una rupe.
- Giorno 2:
- Mattina: Svegliarsi all’alba, per chi se la sente, per assistere a uno spettacolo indimenticabile. Colazione nel campo.
- Tarda mattina: Ritorno in jeep al Visitor Center e ripresa dell’auto per proseguire il viaggio (verso Aqaba o per tornare ad Amman o a Petra).