I varani di Malacca

La Melaka River Cruise è una delle escursioni più pubblicizzata di Malacca. Consiste nel percorrere in battello il fiume omonimo allo scopo di acquisire una panoramica storica e culturale della città da una prospettiva davvero unica, quella del fiume. In teoria sarebbe questa la principale attrazione; senonché, ben presto l’attenzione dei turisti si sposta da monumenti, murales e case tradizionali a qualcosa di ben più eccitante e caratteristico: i varani d’acqua di Malacca.

Sin dal primo avvistamento si assiste a un fenomeno piuttosto comico: sguardi, obiettivi fotografici e cellulari iniziano a scandagliare le rive del fiume o le immediate vicinanze per immortalare in una foto il celebre lucertolone asiatico. L’altoparlante di bordo continua a sciorinare la sua descrizione atona delle meraviglie architettoniche e storiche della città, ma ormai tutti i presenti sono impegnati in quello che è diventato un safari fuori programma. La voce della guida è diventata un inutile e fastidioso cicaleccio di sottofondo.

La crociera si trasforma quindi ad una gara a chi avvista più varani e, fra questi, a chi fotografa quello più grosso. Attività a cui – lo confesso – non mi sono sottratto neppure io. I turisti si precipitano da una parte all’altra della barca ogni qual volta viene avvistato un rettile, e ciò causa un divertente parapiglia per assicurarsi la posizione migliore. Il varano diventa l’obiettivo indiscusso di tutta la gita. E questo malgrado la natura, intorno, offra anche qualche altro notevole avvistamento faunistico, lontre e aironi su tutti.

Bisogna riconoscere però che i varani di Malacca meritano appieno tutta l’attenzione che suscitano. Sono particolarmente grandi e sembrano non soffrire granchè il continuo via vai di imbarcazioni che invadono il fiume. Di conseguenza è possibile avvistarne parecchi nel corso dell’intero percorso. Essendo animali a sangue freddo, sono costretti ad abbandonare, ogni tanto, la frescura e sicurezza dell’acqua per raggiungere qualche posto esposto al sole (quando c’è); è quindi facile vederli sulle sponde erbose oppure sui gradini di pietra che delimitano alcune parti del fiume, specie durante le ore più calde della giornata.

Questi rettili maestosi sono animali opportunisti e spazzini. Si nutrono indifferentemente di pesci, crostacei, piccoli mammiferi e uccelli, ma non disdegano gli avanzi di cibo e le carogne. E’ proprio la presenza della spazzatura umana ad attrarli in città. Malgrado possano raggiungere anche dimensioni raguardevoli (fino a 2 metri di lunghezza), non sono pericolosi. A meno di non sentirsi minacciati, ovviamente. Per natura, sono creature schive e timide, che preferiscono scappare in acqua quando un umano si avvicina. Ciò non deve indurci a pensare che non siano in grado di farci del male. I varani (anche quelli più piccoli) hanno morsi potenti e denti seghettati. Un morso può causare ferite profonde e infezioni batteriche serie.

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