L’immagine non tragga in inganno: sembra di trovarsi a Luxor, ma siamo in Marocco. E più precisamente a Ouarzazate, all’interno degli Studios cinematografici più estesi del mondo. La struttura in questione non è altro che uno dei set del film comico “Asterix & Obelix – Missione Cleopatra” (2002), una delle produzioni più costose della storia del cinema francese. Ma qui sono stati girati sia film che serie televisive molto famose, come “Il Gladiatore” o “Il trono di spade”. Si tratta quindi di una meta se non imperdibile, quantomeno interessante, da prendere in considerazione se si passa da Ouarzazate.
La nostra visita agli Atlas Corporation Studios (soprannominati, affettuosamente, “Ouarzawood”) non era minimamente in programma. Avevamo scelto la cittadina di Ouarzazate come sosta “tecnica” da frapporre tra il deserto e Marrakech, giusto per riposarci un po’. Malgrado le migliori intenzioni, non siamo riusciti a resistere all’invito, pressante ma gentile, del nostro albergatore a visitare quella che a suo dire era una delle meraviglie del Marocco: gli studios più grandi del mondo. Avevamo qualche ora a disposizione e poca voglia di passarla in albergo tra piscina e camere con aria condizionata intollerabile. Accettammo l’invito.
Fondati piuttosto recentemente (1983), gli Atlas Studios sono davvero i più grandi del mondo. Essendo lo spazio a disposizione praticamente infinito, quando una produzione termina non ci si dà la pena di smantellare tutto e i set restano in piedi, sul posto, a disposizione dei turisti o di future riprese, espandendo continuamente l’area degli studios.
Nonostante l’aspetto monumentale e antichissimo che traspare dall’immagine, le pareti, i templi e le statue giganti sono interamente realizzati in materiali leggeri come polistirolo, gesso, legno e vetroresina, e poi dipinti ad arte per simulare la pietra antica. Del resto, basta girarci dietro per rendersene conto: queste strutture, anche le più imponenti, non sono altro che dei pannelli che si reggono in piedi grazie ad una selva intricatissima di pali e impalcature di metallo e legno.

I film famosi girati a Ouarzawood sono moltissimi. Oltre alle produzioni ambientate in Egitto (tra cui la serie kolossal “Cleopatra” del 1999), qui sono state girate le riprese dei due “Il Gladiatore”, “La mummia”, “Il gioiello del Nilo” (il primo ad inaugurare gli studios), “Le crociate”, “Prince of Persia”, oltre la serie TV di enorme successo dell’HBO “Game of Thrones” (“Il trono di spade”).
Organizzare una visita agli Atlas Studios è piuttosto semplice, poiché la struttura è ben attrezzata per accogliere i turisti tutto l’anno. Ecco come arrivarci. Gli studios non si trovano proprio vicini a Ouarzazate, ma a circa 5 chilometri fuori città, lungo la via che prosegue per Marrakech (la N9). Avendo un mezzo a noleggio è facile raggiungerli e, come è facile intuire, non si rischia di non trovare parcheggio, visto che l’area visitatori è davvero sconfinata.
Gli studios sono aperti praticamente sempre, dall’alba al tramonto, compresi i giorni festivi. I biglietti di ingresso variano a seconda del giro che si intende fare all’interno di essi. Il tour base costa circa 80 MAD e dura più o meno 1 ora e mezza. Con 110 MAD invece è possibile aggiungere anche il tour ai set de “Le Crociate” di Ridley Scott, che si trovano leggermente più distanti rispetto al nucleo principale. E’ una esperienza che consiglio di fare perché sono state costruite, per l’occasione, le mura medievali da scena più lunghe e imponenti del mondo.
Ad ogni modo, ogni tour comprende sempre l’accompagnamento di una guida, disponibile recentemente anche in italiano (nel 2012 solo in inglese, spagnolo e francese). Le guide sono fondamentali, perché possono spiegare a che sono serviti i vari ambienti che si visitano, magari aggiungendo qualche aneddoto o svelando i trucchi visivi utilizzati durante le riprese.
A differenza di qualsiasi altro museo, gli Atlas Studios di Ouarzazate consentono a chiunque di toccare ogni cosa ci capiti a tiro: ci si può sedere sui finti troni dei faraoni, impugnare spade di scena, scattare foto ovunque. Ma attenzione. Trattandosi di studi cinematografici ancora attivi, è possibile che alcune aree siano temporaneamente chiuse al pubblico perché occupate da una troupe. In questo caso consiglierei di evitare di scattare foto alle comparse o ai figuranti. Loro sarebbero naturalmente ben lieti di mettersi in posa per un selfie con te, ma di solito si aspettano anche una lauta mancia.