I quartieri più caratteristici di Seul (e come raggiungerli)

Seul è una metropoli che, a parte qualche luogo di rilevanza storica, non sembra riservare grandi sorprese. E’ la tipica grande città orientale zeppa di grattacieli, centri commerciali, strade alla moda, parchi ben curati che abbiamo visto decine e decine di volte, e sotto ogni latutudine. Eppure racchiude al suo interno parecchi micro-mondi, quartieri caratteristici, luoghi per molti versi sorprendenti ma clamorosamente poco conosciuti e ancor meno reclamizzati. Per visitarli occorre destinare una parte del proprio tempo di viaggio al vagabondaggio, al semplice andare a zonzo, senza alcuna meta, sfruttando (possibilmente) la capillarità della rete metropolitana.

Ammettiamolo: la verità è che dedichiamo troppo poco tempo alla visita delle grandi città. Specie quelle da cui inizia il viaggio. Le consideriamo solo dei punti di partenza, delle basi di lancio, e di conseguenza assegnamo loro pochi giorni del nostro itinerario, se non addirittura qualche ora. In questo lasso tempo, ci accontentiamo di vedere le tre-quattro cose importanti o ci mettiamo nelle mani di tour operator che scelgono per noi il giro più adeguato (alle loro esigenze). Pertanto, la nostra conoscenza di queste metropoli si riduce a pochi momenti frettolosi, gestiti per di più in modo tale da non pregiudicare il resto del viaggio. Andiamo a vedere i soliti monumenti, visti e stravisti in documentari o sul web, a mangiare nel locale più pubblicizzato, a dormire nell’albergo in cima alle recensioni. E se ci rimane tempo, lo dedichiamo al beneamato shopping.

Niente di più sbagliato. Ogni città, grande o piccola, antica o moderna, nasconde sempre dei luoghi che risulteranno gradevoli, inaspettati, assolutamente gratificanti. E vale la pena, quindi, riservare un giorno in più per scoprire questi angoli nascosti, poco reclamizzati, quasi sconosciuti alle guide di viaggio. Anche se nessuno ne parla.

Seul è il tipico esempio di città che non ti aspetti. Grattacieli all’avanguardia convivono pacificamente con antichi templi e quartieri tradizionali. Ma è una metropoli enorme, tentacolare, e ogni visita richiede spostamenti davvero estenuanti. Per questo bisogna necessariamente affidarsi alla metropolitana. Una visita approfondita di Seul e dei suoi quartieri caratteristici non può prescindere dall’utilizzare questo mezzo di trasporto. Le cui stazioni sono sempre pulite, efficienti, ben segnalate non solo dal nome ma anche da un numero di tre cifre, cosa che può aiutare a ricordarle meglio.

I quartieri da visitare a ogni costo

I tetti del Bukchon

Direi di iniziare dal cuore storico propriamente detto di Seul, ovvero Jongno, dove l’attrazione più celebre è il maestoso Palazzo Gyeongbokgung. Appresso, ecco un quartiere fin troppo affollato di turisti, Bukchon Hanok Village, dove è possibile passeggiare tra i i vicoli di epoca remota con viste sui grattacieli della città. Le fermate metro più vicine sono la linea 3 (arancione), uscita 5 per il palazzo reale; sempre la linea 3 ma uscita 2 o 3 per esplorare il villaggio hanok.

Una via tipica di Insadong

Per chi è attratto dalle atmosfere culturali e un po’ retrò, allora Insadong è il quartiere ideale in cui fare una capatina. Insadong in effetti è rinomata per le case da tè tradizionali, i negozi di antiquariato e il vicino quartiere di Ikseon-dong, un fitto e intricato reticolo di viuzze strette dove antichi hanok sono stati trasformati in negozietti di beauty, caffetterie alla moda, pasticcerie. Anche qui la linea 3, uscita 6 è la via principale per arrivare a meta.

La modernità di Hongdae

I turisti più giovani invece apprezzeranno senz’altro Hongdae, il quartiere della “movida” di Seul, giovanile, creativo e fin troppo affollato. Qui ogni sera è possibile assistere a spettacoli da strada, esibizioni di improvvisati artisti K-Pop, street art a profusione; il tutto in strade letteralmente tappezzate da piccoli esercizi commerciali e bancarelle vintage. La linea metro che raggiunge il quartiere è la 2 (verde), uscita 9.

Myeongdong

Una permanenza a Seul non può prescindere da una visita a Myeongdong. Qui domina lo shopping, e nello specifico l’acquisto di prodotti per la cosmesi (di uomini e donne indifferentemente). Di giorno ci si può dedicare alla propria forma fisica, frequentando i numerosi centri commerciali espressamente dedicati alla K-beauty coreana, a prezzi molto convenienti: le famose maschere di bellezza coreana, tanto per fare un esempio, vengono vendute a blocchi di parecchie decine di unità a prezzi stracciati. La sera, Myeongdong si trasforma nel più sterminato e affollato mercato di street food della capitale. Ma attenzione: qui i prezzi non sono proprio da bancarella; in compenso, l’offerta culinaria è di tutto rispetto. La linea metro più vicina è la 4 (azzurra) e le uscite, data la vastità del quartiere, sono ben quattro: la 5, 6, 7 e 8.

Gangnam

Non può mancare una capatina a Gangnam, il quartiere del lusso e dell’architettura più sfrenata della capitale. Il pezzo da novanta è il centro commerciale sotterraneo COEX Mall, con l’attigua spettacolare libreria Starfield e poco distante il tempio buddista Bongeunsa. C’è anche un monumento insolito: un paio di gigantesche mani dorate in una posa che i più attenti alla cultura K-Pop ricorderanno certamente. Si tratta della statua Gangnam Style, in bronzo dorato, che rappresenta l’iconica mossa della “Horse-riding dance”, resa famosa in tutto il mondo dal cantante coreano PSY con il suo tormentone “Gangnam Style” del 2012. Le fermate metro per raggiungere il quartiere sono la linea 2 (verde), uscita 10 o 11 per il viale principale; sempre la linea 2, ma uscite 5 e 6 per accedere direttamente al COEX Mall; la linea 9 (marrone), uscita 1 per il Tempio di Bongeunsa.

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