Le gavias di Fuerteventura

Una escursione nel cuore più selvaggio di Fuerteventura non può fare a meno di una tappa essenziale: il Barranco de las Penitas. Si tratta di uno dei luoghi più aridi e spogli di tutta l’isola, con paesaggi scolpiti dall’erosione del vento e dalle eruzioni vulcaniche; eppure, tra un canyon e l’altro, si scorgono ovunque piccole oasi di verde, macchie di vegetazione fitta e rigogliosa che si insinuano tra le pieghe della terra. Sono le coltivazioni dell’uomo: alberi di palma, viti, cereali e frutteti. Qui l’agricoltura resiste alle intemperie e alle precipitazioni scarse grazie ad una geniale invenzione di ingegneria rurale: le gavias.

Le gavias viste dal basso

Le gavias sono strutture idrauliche e agricole pensate per raccogliere e trattenere le rare e impetuose acque piovane che scorrono lungo i barrancos. Terrazze agricole, insomma, che rispondono agli stessi criteri delle corrispondenti terrazze di riso in Cina o in Indonesia. A Fuerteventura, però, il contenimento delle acque avviene tramite muri a secco, di altezza variabile tra il metro e il metro e mezzo, situati ad arco per trattenere più a lungo l’acqua. Un sistema di scarichi a bocchette permette infine all’acqua in eccesso di defluire verso la gavia successiva, creando così una catena di irrigazione graduale ed estremamente efficiente.

Un barranco di Fuerteventura

Tutto questo, però, sulla carta. La foto di questo post tradisce una realtà ben diversa. Gran parte delle gavias di Fuerteventura sono abbandonate o in disuso a causa dello spopolamento delle campagne e dei mutamenti socio-economici derivanti dalla crescente presenza turistica. Senza dimenticare il cambiamento climatico che anche qui, come altrove, ha reso le piogge sempre più scarse e irregolari.

Il che è un peccato, e non solo perchè si perde un patrimonio culturale unico e irripetibile. Oltre alla funzione agricola, le gavias hanno svolto un ruolo ecologico fondamentale per la salute dell’isola. Hanno contrastato efficacemente l’erosione e la desertificazione di Fuerteventura, treattenendo più a lungo l’acqua piovana e rallentando la perdita di suolo fertile verso il mare. Inoltre, le gavias sono delle vere e proprie oasi di biodiversità, perché creano microclimi umidi che danno rifugio alla fauna e alla flora autoctona.

Il panorama dal Mirador de las Penitas

Bisogna dire che negli ultimi anni si è assistito ad una riscoperta delle gavias. Sono diversi i progetti di recupero e tutela del paesaggio agricolo, agendo fondamentalmente sul ripristino dei muretti a secco e dei canali di scopo. Basterà per contrastare il progressivo inaridimento di Fuerteventura? Forse no, ma è un tentativo che andava fatto.

Le gavias del Barranco de las Penitas si raggiungono facilmente prendendo la strada panoramica FV-30 e si abbinano alla perfezione a una visita al dirimpettaio Mirador de las Penitas, uno dei belvedere più suggestivo di tutte le isole Canarie.

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