L’Indonesia è uno di quei paesi che hanno adottato recentemente il visto elettronico, o l’E-Visa, per facilitare le procedure di ingresso. La versione locale si chiama e-VOA e rappresenta la soluzione più pratica e veloce per entrare nel paese a scopo turistico o di affari. In questo articolo – anche per un interesse diretto, visto che (guerre permettendo) andrò in Indonesia in agosto – cercherò di analizzare tutti i passaggi necessari per ottenerlo, dai requisiti fondamentali alla procedura di richiesta, senza tralasciare un doveroso confronto con il visto tradizionale.
Innanzitutto diciamo subito che il visto per l’Indonesia è comunque necessario. L’e-Visa on Arrival (e-VOA) è un permesso di soggiorno turistico digitale introdotto dal governo indonesiano per semplificare l’ingresso nel paese. Non sostituisce il visto tradizionale, come vedremo, ma permette di completare gran parte delle defaticanti procedure burocratiche d’ingresso prima ancora di partire, evitando lunghe code all’arrivo.
Le sue caratteristiche principali sono:
- Durata iniziale: 30 giorni.
- Possibilità di estensione: una sola volta, per altri 30 giorni.
- Durata massima: 60 giorni.
- Costo: 500.000 rupie, cioè tra i 25 e i 28 euro.
- Validità del visto: 90 giorni dalla data di emissione dell’ingresso.
Questo visto è valido per una sola entrata (single entry). Questo significa che se abbiamo intenzione di uscire dall’Indonesia, anche solo per una gita di un giorno in un paese vicino, dovremo richiederne uno nuovo per rientrare.
Noi italiani siamo tra i pochi fortunati che possono ottenere l’e-VOA direttamente dal proprio computer. Nondimeno, prima di iniziare la procedura, è bene assicurarsi di avere i requisiti per poterlo richiedere, il che si riduce, il più delle volte, ad un passaporto in corso di validità per almeno 6 mesi dalla data di arrivo prevista in Indonesia con almeno due pagine libere per i timbri. Inoltre, occorre organizzare in anticipo i documenti che verranno caricati durante la procedura online. Questi documenti sono:
- la scansione della pagina bio del passaporto, possibilmente nitida e a colori (o una foto con il cellulare);
- una foto digitale recente, possibilmente con lo sfondo bianco;
- il biglietto aereo di ritorno dall’Indonesia o quello di proseguimento, cioè la prova che lasceremo il paese entro la scadenza del visto;
- l’indirizzo del primo hotel in cui si soggiornerà in Indonesia.
La procedura di richiesta dell’e-VOA verrà descritta quando dovrò averci a che fare per ottenere il mio. Ma cosa succede una volta arrivati in Indonesia? L’e-VOA permette di utilizzare i cancelli automatici (Autogates), presenti negli aeroporti di tutte le grandi città del paese (Giakarta, Bali, Surabaya). Basterà scansionare il passaporto e il visto (o il QR code) per passare in circa 30 secondi, saltando le file tradizionali.
Tuttavia, l’e-VOA da solo non basta. Prima di atterrare in Indonesia è obbligatorio compilare gratuitamente la dichiarazione di arrivo digitale “All Indonesia” (sostituisce la vecchia carta d’arrivo). Anche questo documento si può fare online entro 3 giorni prima della partenza sul sito https://allindonesia.imigrasi.go.id. Riceveremo un QR code da mostrare alle autorità. Questa procedura integra anche le dichiarazioni per la dogana e la sanità.
Ma a questo punto una domanda sorge spontanea: perché fare l’e-VOA quando si può ricorrere al buon vecchio visto turistico? Quali sono i vantaggi e le complicazioni delle due procedure? Il principale beneficio del visto elettronico è che non comporta alcun spostamento fisico verso l’ambasciata o qualche consolato indonesiano in Italia per prendere un appuntamento. Si fa tutto online, da casa, e si paga con carta di credito. Al contrario, il visto tradizionale, oltre al fastidio di recarsi in prima persona agli uffici competenti, prevede di riempire alcuni moduli cartacei, presentare documenti originali, pagare in loco e soprattutto non è di immediata emissione: occorrono dai due giorni a qualche settimana per ottenerlo. Il costo, inoltre, è un altro fattore a favore dell’e-VOA. Il costo base è di 25-28 euro, al cambio attuale; quello del visto tradizionale da 50 a 80 euro, più commissioni di agenzia, nel caso.
In breve, l’e-VOA è indicato per viaggi per turismo o brevi incontri d’affari; per chi non prevede di uscire dall’Indonesia (single entry); se si vogliono evitare code in aeroporto (specie a Bali). Il visto tradizionale, invece, va bene per chi ha bisogno di un visto multiplo (per entrare e uscire più volte dal paese); se preferiamo avere il visto timbrato sul passaporto o ne abbiamo bisogno per scopi diversi dal turismo.
Ricordo infine che esiste anche il VOA tradizionale all’arrivo, che si acquista fisicamente allo sportello dell’aeroporto una volta atterrati. Pur chiamandosi quasi allo stesso modo, il Visa on Arrival tradizionale costringe, come avveniva un tempo, a lunghe file allo sportello in dogana e si paga esclusivamente in contanti, spesso a un costo furbescamente maggiorato. L’e-VOA pertanto sembra essere lo strumento migliore sotto tutti i punti di vista: è più veloce, comodo, permette di usare i cancelli automatici in aeroporto e costa nettamente di meno.