Raggiungere Aqaba in automobile: quale strada prendere

Dopo la mazzata di caldo infernale subita al Wadi Rum, il viaggiatore ha solo due opzioni per dare un senso alla sua vacanza: o tornare al più presto al nord, verso le zone a clima più temperato, non avendo però alcuna certezza di trovare la frescura a cui anela; oppure dirigersi decisamente verso il Mar Rosso, e nella fattispecie nell’unico fazzoletto di terra che la Giordania possiede da quelle parti, ovvero Aqaba. Il Mar Rosso è una meta che richiama i turisti come il canto delle sirene: assicura giornate al mare, immersioni fantastiche, serate mediamente fresche in strutture dotate di tutti i confort. In altre parole: un assaggio di vacanza “normale” dopo tanto girovagare per deserti, pietraie e rovine arse dal sole.

Aqaba si raggiunge agevolmente dal nord grazie a tre grandi arterie stradali che rappresentano l’asse portante della viabilità su strada del paese. Da occidente, quindi dalla zona più vicina al confine con Israele, è preferibile prendere la Strada del Mar Morto (Jordan Valley Hightway), ovvero la strada 65. Parte dall’estremo nord del paese, costeggia il Mar Morto e prosegue dritta attraverso il suggestivo deserto del Wadi Araba fino a sfociare diretttamente ad Aqaba. E’ una strada ben asfaltata e pianeggiante, che offre panorami spettacolari, specie sul Mar Morto, e – cosa di non poco conto – è assolutamente priva di traffico.

La seconda alternativa è la Strada del Deserto (Desert Highway – strada 15), la via più rapida, utilizzata infatti dal trasporto commerciale e a lungo scorrimento. E’ una strada più veloce della via del Mar Morto, questo è sicuro, ma può risultare, a seconda del periodo, piuttosto trafficata, specie da camion ed enormi autocisterne. Presenta inoltre molti dossi artificiali rallentatori (spesso non segnalati) in prossimità dei centri abitati minori, ed è soggetta a più controlli da parte della polizia.

Infine, ecco la terza opzione: la Strada dei Re (Kings’ Highway – strada 35), senza dubbio la via storico-turistica per eccellenza, ricavata per di più su una antichissima rotta di commercio biblica. Si snoda lungo la cresta montuosa centrale della Giordania, toccando località storiche cruciali come Madaba, il Monte Nebo, i castelli crociati di Karak e Shobak, fino a raggiungere Wadi Musa (Petra), per poi ricollegarsi infine alla Strada del Deserto poco prima di scendere verso Aqaba. Rispetto alla prime due, la King’s Highway non si può definire certo una strada agevole: è in effetti una semplice strada di montagna, a corsia singola, tortuosa, piena di curve, saliscendi e tornanti mozzafiato, alcuni perfino pericolosi. Tutti elementi che non scoraggiano certo il viaggiatore curioso che è attratto, piuttosto, dai paesaggi culturali e naturali che incontrerà lungo il tragitto.

La Strada dei Re è pertanto l’itinerario perfetto per chi decide di prendersela comoda, di fare molte soste e dedicarsi alla scoperta dell’enorme patrimonio storico e culturale dei dintorni. Ne va da sé che questa via non è adatta a chi invece non vede l’ora di fuggire al caldo opprimente delle zone interne della Giordania e mettere i piedi nelle fresche acque del Mar Rosso. La strada, come detto, è molto lenta, con tempi di percorrenza che risultato più che raddoppiati rispetto alle altre due alternative a causa della conformazione geografica e del passaggio obbligato all’interno di numerosi centri urbani. Non fa al caso di chi desidera uno spostamento diretto verso Aqaba, questo è sicuro.

Per chi volesse provarle tutte, suggerisco di strutturare l’itinerario utilizzando la Strada di Re o la Strada del Mar Morto all’andata, quando le energie sono ancora integre e l’entusiasmo a mille; prendere la più efficiente Strada del Deserto al ritorno, per ottimizzare i tempi di viaggio verso nord.

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