Pianificare un viaggio nell’era dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la nostra vita. E sta cambiando radicalmente il nostro modo di utilizzare il web. Non c’è applicazione o strumento che non sia stato contaminato, chi più chi meno, dai modelli di intelligenza generativa, e questo è così pervasivo che ormai non ce ne rendiamo più conto.

Ci troviamo insomma di fronte ad uno scatto evolutivo dell’informatica al quale, probabilmente, non eravamo ancora preparati. Per i viaggiatori che utilizzano il web per pianificare i propri viaggi l’obbligo è quello di restare al passo con i tempi. E quindi disporre di un minimo di conoscenze di base per poter utilizzare gli strumenti e le app che l’ia ci mette a disposizione. Ecco quindi una breve panoramica delle app e dei tool di intelligenza artificiale che stanno rivoluzionando il modo di organizzare i viaggi.

Roam Around

Roam Around è una piattaforma web gratuita di pianificazione viaggi che sfrutta la potenza di ChatGPT per generare itinerari di viaggio completi in pochi secondi. A differenza di altre app complesse, Roam Around mantiene un approccio minimalista e immediato.

E’ assolutamente gratuito e non richiede neppure una registrazione o qualche forma di download. Funziona come un qualsiasi tool di intelligenza artificiale: basta inserire la destinazione, le date di viaggio, gli interessi opzionali e in poco più di 30 secondi il piano di viaggio è fatto. L’itinerario viene costruito sequenzialmente, giorno dopo giorno, ora dopo ora, comprendendo elementi specifici quali: i monumenti e le attrazioni principali, i consigli gastronomici, gli spostamenti tra una località e l’altra, lo shopping, ecc.. E se il risultato non ci piace o non soddisfa i nostri criteri, possiamo semplicemente “rigenerarlo”, magari aggiungendo qualche informazione aggiuntiva al prompt.

Roam Around è uno strumento veloce e flessibile, assolutamente intuitivo, e quindi è il tool ideale per chi non bazzica molto il mondo dell’intelligenza artificiale. Ha però dei limiti.  Gli itinerari, per esempio, potrebbero essere troppo “turistici”, non tengono conto spesso delle gemme nascoste conosciute solo ai locali, le destinazioni mancano a volte di profondità culturale. Inoltre, soffre di una certa lentezza nell’aggiornarsi, quindi è possibile che alcune informazioni non siano più corrette.

Wonderplan

Wonderplan è una piattaforma web di pianificazione viaggi che utilizza l’Intelligenza Artificiale per creare itinerari di viaggio altamente personalizzati. A differenza di tool più basici, come Roam Around, Wonderplan si distingue per la sua capacità di comprendere le preferenze emotive e lo stile di viaggio dell’utente, producendo piani di viaggio che sembrano creati da un consulente di viaggio umano.

Wonderplan non si limita quindi a elencare attrazioni: cura l’esperienza di viaggio nella sua interezza. La piattaforma si basa sul principio che ogni viaggiatore è unico e che un viaggio perfetto deve tener conto della personalità del viaggiatore, dei suoi interessi specifici, del budget di cui dispone e del tipo di esperienza che vuole vivere (rilassante, avventurosa, romantica, ecc.).

Il risultato non sarà una semplice lista di eventi, divisa per giorni e orari, ma un vero e proprio report di viaggio. E questo non è il suo unico punto di forza. Wonderplan è in grado infatti di offrire itinerari altamente personalizzati, adattandosi al contesto (es. budget limitato), offrendo una narrativa coinvolgente e dando consigli pertinenti. Può vantare inoltre una interfaccia pulita e intuitiva e offre risultati ben formattati e piacevoli da leggere. Di contro, è uno strumento notevolmente più complicato da gestire rispetto agli altri in circolazione. A cominciare dal tempo di elaborazione dell’input, che può raggiungere e a volte superare i 5 minuti buoni! Tale complessità si manifesta anche in altro aspetto: talvolta suggerisce troppe attività per il tempo disponibile, sovrastimando le energie del viaggiatore medio.

IPlan.ai

Iplan.ai si colloca a metà strada tra i due strumenti appena analizzati, anche se è solo una app per cellulari. E’ specializzato infatti nella generazione ultra-rapida di itinerari di viaggio strutturati e ottimizzati. La sua filosofia si basa su tre principli fondamentali: la velocità estrema nel generare itinerari; la struttura chiara e immediatamente utilizzabile; l’ottimizzazione logistica intelligente.

Ciò rende l’app piuttosto affidabile nell’analisi geospaziale del territorio, per raggiungere mete vicine, o nel calcolo dei tempi di percorrenza, o anche nel bilanciamento delle attività per evitare un sovraccarico di eventi. Tutto questo, unito ad una interfaccia ultra-intuitiva, ad una eccellente grafica sia su pc che su app e all’estrema flessibilità che offre nel aggiungere, modificare, cancellare attività o itinerari, rendono iplan.io uno dei tool di IA più diffusi e apprezzati.

Tanta facilità di utilizzo si scontra, ovviamente, con alcuni limiti fisiologici. Quale per esempio la limitata capacità di personalizzazione delle risposte, caratterizzate spesso da interessi predefiniti, standard, non liberi; dalla poca profondità delle descrizioni e da itinerari che tendono a seguire percorsi standard. Sono state rilevate inoltre alcune lacune per quanto riguarda destinazioni o città poco “turistiche”, che l’applicazione non tratta a sufficienza o non aggiorna con la dovuta tempestività.

Insomma, iplan.ai non è lo strumento più creativo o profondo in assoluto, ma è indubbiamente il più rapido ed efficace per trasformare l’idea di un viaggio in un piano eseguibile in tempo limitato. Il suo valore principale risiede nella rimozione dell'”attrito” iniziale della pianificazione, permettendo anche ai viaggiatori meno esperti o con poco tempo di avere un itinerario solido e ben strutturato in pochi clic.

Come usare al meglio un tool di intelligenza artificiale per pianificare un viaggio

In conclusione, la scelta del tool giusto dipende molto dalle nostre capacità di saper interagire con esso. Il che significa che bisogna sapere fare le domande giuste al modello, dandogli al contempo tutte le informazioni che riteniamo più utili ai nostri scopi. Occorre quindi saper creare dei “prompt” efficaci, tali da mettere in condizione qualsiasi tool di fornirci le informazioni più efficaci e dettagliate possibili.

Un buon prompt per viaggi deve essere:

  • Specifico ma non restrittivo

  • Strutturato ma flessibile

  • Contestualizzato con informazioni rilevanti

  • Orientato all’azione con output chiaro

Un esempio potrebbe essere il percorso seguente:

[CONTESTO] + [DESTINAZIONE/TEMPO] + [PREFERENZE SPECIFICHE] + [VINCOLI] + [FORMATO RICHIESTO]

E quindi, scomponendo le varie sezioni del percorso, il contesto potrebbe essere: “Coppia di 30-35 anni, prima volta in Giappone“.

La destinazione/tempo: “Tokyo per 7 giorni a dicembre“.

Le preferenze specifiche: “Interessi: street food, templi nascosti, mercati locali“.

I vincoli: “Budget medio (€100 al giorno a persona per cibo/attività, albergo)“.

I formato richiesto: “Struttura in tabella giornaliera con orari“.

Quindi occorre evitare i prompt troppo vaghi (es. “Viaggio a Parigi”), i prompt contradditori (es. “Viaggio economico in hotel di lusso”), i prompt senza contestualizzazione (es. “Cosa vedere a Parigi”). Inoltre, è bene non fermarsi alla prima risposta fornita dal modello: si può fare di meglio, e a tal fine si può chiedere al tool di “raffinare” la risposta, magari proponendo qualche suggerimento aggiuntivo (es. “Inserisci anche i ristoranti in cui mangiare”).

La regola di base è la seguente: più si investe nella creazione del prompt, più qualità si ottiene nell’itinerario. I 5-10 minuti extra spesi per definire bene le nostre esigenze possono trasformare un viaggio standard in un’esperienza memorabile e perfettamente cucita sui nostri (reali) interessi.

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