Il Gimbap coreano, il piatto buono per tutte le occasioni

C’è un alimento che negli ultimi tempi è diventato il simbolo culinario dello street food coreano. Si tratta del gimbap (o kimbap), una sorta di involtino arrotolato di alga e riso ripieno di verdura e carne o pesce cotti. Assomiglia al sushi, specie quando viene servito a fette, come nella foto, ma se ne discosta sia per composizione degli alimenti che per preparazione. E’ divenuto celebre per le sue frequenti apparizioni nella serie TV coreana “Avvocato Woo”,  che lo ha reso di fatto un cibo “cult” in tutto il paese. Pertanto, oggi il gimbap si può trovare indifferentemente nel miglior ristorante di Seul come nella più fetida bancarella del mercato di Gwangjang.

Gli ingredienti del gimbap prima di essere arrotolati (da Wikipedia)

Insomma, se c’è un alimento che bisogna provare a tutti i costi, in Corea, è proprio il gimbap. Ma in che consiste, esattamente? In pratica si tratta di un piatto a base di riso cotto e ingredienti come verdure, carne e pesce, arrotolati in fogli di alga essiccata (nori), spennellati con olio di sesamo e serviti a fette. A differenza del sushi giapponese, però, dove il riso viene condito con aceto, il riso per gimbap è generalmente condito con olio di sesamo e sale. Altra differenza: il gimbap solitamente non contiene pesce crudo. Gli ingredienti del ripieno sono quasi sempre cotti, saltati, o conservati. I ripieni comuni includono carne (come bulgogi o maiale macinato), uova fritte a strisce, verdure saltate (spinaci, carote, cetrioli), surimi, e danmuji (radice di ravanello in salamoia gialla).

Il prezzo di questo alimento varia a seconda del posto in cui viene preparato, ma sorprendentemente non supera mai i 4500-5000 won a rotolo. Le varianti più semplici non raggiungono nemmeno i 3000 won; quelle con alimenti più ricercati, come bulgogi o tonno marinato, sono ovviamente più care, ma niente che possa danneggiare il nostro portafoglio. Nei ristoranti più ricercati il gimbap può raggiungere anche gli 8000 won a rotolo, certo, ma parliamo di piatti piuttosto sofisticati, preparati con alimenti costosi, quasi da gourmet, per intenditori.

Come accennato in precedenza, non esiste un posto unico dove assaggiare questo piatto. Praticamente si trova ovunque. Nondimeno, se volete andare a colpo sicuro, consiglio alcune catene popolari economiche come “Kimbap Cheonguk” (Kimbap Heaven) o la”Kim Ga Ne“. Sono marchi di franchising diffusi sia a Seul che in altre città, ideali per un pasto veloce ed economico. La qualità può variare leggermente a seconda della gestione, ma sono un’opzione affidabile e accessibile ovunque. Spesso offrono un’ampia varietà di altri piatti coreani oltre al gimbap. Anche il Labab Hoehyeon è un’altra opzione economica, un ristorante di street food coreano aperto 24 ore su 24, che serve gimbap, tteokbokki e ramyeon, molto frequentato sia da locali che da turisti. Infine, sempre restando in una fascia medio-bassa, è possibile mangiare un gimbap decente anche nei Convenience Store o nei Seven Eleven, ma in questo caso bisogna mettere in conto che si tratta di piatti preconfezionati, spesso surgelati.

Ma se c’è un posto unico, speciale, dove poter assaggiare questa specialità coreana, quest posto è senz’altro il mercato. Per un’esperienza autentica, consiglio senz’altro di visitare anche i mercati tradizionali come il Gwangjang Market, dove si possono trovare bancarelle che servono gimbap in quasi tutte le sue varianti più popolari. L’esperienza è quella del vero street food coreano: veloce, informale e a volte caotico, ma sempre genuino. Spesso si mangia seduti su sgabelli di plastica attorno a bancarelle vivaci e affollate, circondati da avventori e clienti, avvolti nei vapori della cucina e inebriati dai sapori – a volte anche forti – che provengono dalle bancarelle adiacenti. E fateci caso: le bancarelle sono gestite quasi sempre da signore di mezza età, cordiali ed energiche, che spesso hanno perfezionato la loro ricetta per decenni. 

0 👍 0 👎

Lascia un commento