Lo street food, a Seul, è presente e capillare come in tutte le città orientali. Ma a differenza di Bangkok o Kuala Lumpur, è meglio andarlo a cercare nei mercati tradizionali anziché per strada. Sì, ci sono quartieri dove è possibile trovare bancarelle di ogni tipo e dimensione per le vie della città; ma se vuoi davvero mangiare le specialità più iconiche della cucina coreana, i mercati sono il posto giusto dove andare, non c’è dubbio.
Gwangjang, Myeongdong, Namdaemun, Tongin e Dongdaemun non sono solo luoghi dove fare acquisti, ma veri e propri teatri a cielo aperto dove il cibo di strada è il protagonista assoluto. Qui si intrecciano tradizione e modernità, venditori che tramandano ricette da generazioni e giovani chef che reinventano lo street food coreano. Visitare questi luoghi significa entrare nel cuore pulsante della capitale: un’esperienza fatta di aromi intensi, colori vividi e sapori indimenticabili. Per questo mi sembra opportuno offrire una panoramica ragionata di questi mercati, dove si trovano, le specialità da non perdere.
Gwangjang Market

Non si può iniziare che da Gwangjang Market, il più antico e frequentato della capitale. A differenza di altri, qui non si viene per comprare vestiti, ma esclusivamente (o quasi) per mangiare. Qui si trovano lunghe file di bancarelle dove le “ajumma” (le signore coreane) cucinano senza sosta piatti tipici davanti ai clienti. I quali si siedono su sbilenchi sgabelli di legno, piuttosto bassi, davanti a piastre, pentoloni, griglie, padelle fumanti. Lascio immaginare la quantità e qualità di odori che si spargono ovunque, peraltro intrappolati dall’ambiente chiuso del mercato.
Come si raggiunge. La fermata Metro più vicina è Jongno 5, sulla linea 1 (Blu) e l’uscita più comoda è la 6. In alternativa, ma richiede una bella paseggiata per arrivarci, si può scendere alla fermata Euljiro 4 sulla linea 5 (Viola).
Cosa si mangia. Il cibo più diffuso, di cui si percepisce l’odore anche a decine di metri di distanza, è il Bindaetteok, ovvero una frittella di faggioli mung, croccanti fuori e morbidi (e caldissimi) dentro. Le file davanti alle bancarelle che vendono queste prelibatezze sono molto lunghe, specie la mattina. Immancabile il Mayak Gimbap, che significa letteralmente “gimbap droga”, forse perché produce assuefazione… Rispetto al Gimbap tradizionale è più piccolo, non più grande di un dito mignolo, e quindi bisogna acquistarne parecchi per sfamarsi. Qui infine bisogna provare il Kalguksu, la scodella di noodles in brodo divenuti celebri grazie a una famosa serie coreana su Netflix (Street Food: Asia). Niente di che, a dire il vero, ma la signora che li prepara è la stessa della serie.
Myeongdong Street Market

Più che un mercato tradizionale, è un distretto dello shopping che al tramonto si trasforma in una passerella di street food creativo e moderno. È perfetto per chi cerca sapori nuovi e presentazioni scenografiche. E il posto giusto dove provare le ultime tendenze del cibo da strada coreano. A differenza di tutti gli altri mercati, dove è quasi obbligatorio trovare un posto dove sedersi per mangiare (per i coreani più tradizionali è considerato maleducato mangiare camminando per strada), qui ogni regola è infranta, il cibo è decisamente “da passeggio” e sembra davvero impossibile immaginare di poterlo mangiare seduti.
Come si raggiunge. La fermata a ridosso della strada principale è proprio Myeongdong, linea 4 (Azzurra), uscite 2 o 3.
Cosa si mangia. I cibi più strani della Corea si trovano tutti qui, è indubbio. A cominciare dal Gamja Hot Dog, un normale hot dog ma coperto di pezzetti di patata fritta. Si prepara in due versioni: semplice e ripieno, con dentro qualcosa di simile a mozzarella filante. A Myeongdong le specialità di pesce la fanno da padrone. Particolarmente apprezzate (e costose) sono le aragoste al formaggio, oppure i coni di carta ripieni di granchietti fritti e croccanti, che si mangiano interi, col guscio, come patatine. Non mancano naturalmente gli spiedini di pesce e calamari, preparati sia grigliati che fritti.
Namdaemun Market

Namdaemun è decisamente il mercato più grande, labirintico e caotico di Seul. A differenza di Myeongdong, qui i turisti sono meno presenti rispetto ai residenti locali che vengono a fare acquisti di tutti i generi, dai vestiti ai prodotti per la casa, ma non mancano i principali alimenti, come kimchi, frutta, verdura e pesce in gran quantità. Il mercato ha una area più concentrata, al coperto, dove sono presenti molti ristorantini da 3-8 posti al massimo che offrono alcune specialità altrove introvabili. L’offerta di street food è quindi meno “patinata” ma incredibilmente autentica e spesso più economica.
Come si raggiunge. Ancora una volta, la Metro è il mezzo più adatto per raggiungere questo mercato. La fermata più vicina è la Hoehyeon, sulla linea 4 (Azzurra), uscita 4.
Cosa si mangia. Il kalguksu qui la fa da padrone. Esiste perfino un vicolo angusto e stretto completamente dedicato alla preparazione di questa pietanza a base di noodles e brodo di vongole. Altra specialità è l’Hotteok alle verdure, ovvero la versione salata dell’Hotteok dolce, diffuso in tutti gli altri mercati della capitale; il suo ripieno è a base di japchae (spaghetti di fecola di patate) e verdure, a volte anche molto piccante. Per gli amanti dei ravioli, Namdaemun è il posto giusto. Sono molti gli esercizi che vendono i Mandu, versione coreana dei Gyoza giapponesi, ripieni di carne, verdure, crostacei o pesce e confezionani in scatole da 5 a 10 pezzi. Consiglio di provare i Kameol Mandu, la versione maggiorata dei ravioli giapponesi: costano davvero poco e sono gustosissimi.
Mangwon Market

Mangwon è amato dai residenti per i prezzi onesti e l’ottima qualità degli alimenti venduti. È il posto ideale per comprare cibo e andarselo a mangiare nel vicino parco sul fiume Han. Potrei definirlo il tesoro nascosto di Seul, visto che è praticamente sconosciuto ai turisti stranieri. A differenza dei mercati più grandi e caotici, Mangwon conserva l’atmosfera di un mercato di quartiere: si vedono le signore coreane fare la spesa quotidiana, gli studenti uscire da scuola e i ragazzi in pausa pranzo. È insomma un angolo di Seul autentica e rilassata.
Come si raggiunge. La fermata più vicina è (guarda caso) proprio Mangwon, linea 6 (Marrone), uscita 2. Attenzione però, il mercato è piuttosto distante dalla Metro. Bisogna camminare un po’ lungo la World Cup-ro 13-gil per raggiungerlo.
Cosa si mangia. Il re indiscusso dell’offerta culinaria, a Mangwon, è il Dakgangjeong, ovvero il Pollo fritto croccante. Viene servito in bicchieri di carta ed è perfetto da sgranocchiare mentre si cammina. I sapori più gettonati sono il soy honey e quello al formaggio, ma si trovano anche versioni decisamente piccanti. Altra star dello street food locale è la ciambella coreana. Si vedono un po’ ovunque bancarelle che mostrano mucchi di queste ciambelle intrecciate impilate come torri una sull’altra. Sono calde, soffici, ricoperte di zucchero semolato; peccato che siano vagamente “gommose”, a volte in modo esasperante, e quindi piuttosto ostiche alla masticazione. Infine, da provare le Tteokgalbi, le polpette di costoletta. Si tratta di polpette succose e saporite fatte con carne di manzo (o di maiale) macinata e grigliate al momento.
Dongdaemun Market

Infine Dongdaemun, il più celebre mercato notturno di Seul. Dongdaemun è altresì celebre per i suoi centri commerciali aperti 24 ore su 24, ma intorno a questi palazzi si estende un’enorme area di ristorazione e street food. È il rifugio perfetto per i nottambuli e per chi si fa prendere dalle fregole della fame fuori orario. Nei pressi si trova il torrente Cheonggyecheon, probabilmente uno dei punti più scenografici e rilassanti di Seul.
Come si raggiunge. Ancora una volta, la fermata della Metro più vicina è Dongdaemun, sulla linea 4 (Azzurra), uscita 8 o 10.
Cosa si mangia. Le aree dove si trovano le specialità più gustose sono dei vicoli stretti, esageratamente illuminati da insegne al neon e pannelli digitali folgoranti. Tutto dipende da cosa vuoi mangiare. Se per esempio ti va di provare il pesce alla griglia, allora la Dongdaemun Grilled Fish Alley è il posto adatto: è una strada interamente dedicata all’offerta di sgombro o smeriglio grigliato, due pesci “poveri”, è vero, ma cucinati in modo delizioso. Altra specialità sono i Jokbal, ovvero zampetti di maiale cotti in salsa di soia.
Un consiglio finale, pratico: riempire il portafoglio con molti contanti. Sebbene la Corea sia un paese tecnologicamente avanzato e le carte di credito siano accettate ovunque, la maggior parte dei banchi da strada preferiscono ancora il contante, meglio se di piccolo taglio (1000-5000 won).